Veneto: accelerare l’energia rinnovabile con una nuova strategia ambientale
mercoledì 13 maggio 2026
La Giunta regionale ha approvato due atti propedeutici alla Valutazione ambientale strategica (Vas) del nuovo Piano di individuazione delle zone di accelerazione terrestri (Pizat): il documento preliminare e il rapporto ambientale preliminare. L’obiettivo è utilizzare uno strumento conforme alle norme nazionali ed europee per raggiungere il target di 5,8 GW di nuova potenza rinnovabile entro il 20230.
In quell’occasione l’assessore Massimo Bitonci aveva annunciato la prossima approvazione delle delibere sulle zone di accelerazione e sulle aree idonee, puntando anche alla massima semplificazione per installazioni fotovoltaiche senza consumo di suolo. La Regione segnala che al momento l’Area rinnovabili ha circa 1,7 GW installati.
Il Piano delle zone di accelerazione è una scelta strategica per rafforzare l’autonomia energetica del Veneto e guidare imprese e comunità verso un modello più sostenibile. Il documento si concentra su impianti fotovoltaici e sui sistemi di accumulo co-ubicati, in coerenza con il nuovo Piano energetico regionale e con gli obiettivi europei di decarbonizzazione. Il Veneto punta inoltre su biomasse, geotermia e promozione delle comunità energetiche.
La Vas del Pizat sarà affidata alla Direzione regionale Pianificazione territoriale e beneficerà di un iter ridotto della metà rispetto a quello ordinario. Un gruppo di lavoro regionale ha redatto i due documenti considerandone sviluppo delle rinnovabili, tutela paesaggistica ed equilibrio territoriale, con l’obiettivo di una localizzazione degli impianti chiara e rapida.
La scelta di privilegiare aree già urbanizzate, produttive o degradate consente di limitare il consumo di suolo e di ridurre l’impatto su ambiti di maggior pregio ambientale e agricolo, offrendo maggiore certezza amministrativa. Nelle zone di accelerazione, individuate come a basso impatto ambientale e infrastrutturale, i progetti con adeguate misure di mitigazione potranno beneficiare di procedure autorizzative più rapide, poiché la valutazione degli effetti ambientali è già prevista dalla Vas del Pizat. Per gli interventi soggetti ad Autorizzazione Unica, il parere dell’autorità paesaggistica resta obbligatorio ma non vincolante e i tempi di rilascio saranno ridotti di un terzo. Anche gli interventi in edilizia libera o soggetti a procedura semplificata avranno iter più snelli.