• UV trasformati: una pellicola luminosa per proteggere TOPCon e aumentare l’energia

    mercoledì 14 ottobre 2026

    Una pellicola capace di trasformare i raggi UV in luce utile per le celle TOPCon potrebbe proteggere i moduli dal degrado e aumentare la produzione di energia di oltre il 4% in dieci anni. È basata su simulazioni dell’Università di Lubiana e istituti svizzeri, ma non verifica di campo.

    I raggi UV possono danneggiare la passivazione delle TOPCon alterando i legami dell’idrogeno, riducendone l’efficacia e la produzione. L’esposizione UV può provocare ingiallimento e fragilità delle protezioni plastiche; l’entità del degrado varia con i materiali.

    La soluzione utilizza l’UV down-shifting: assorbe UV e riemette luce visibile sfruttabile dal silicio. La pellicola elastica in poliolefine, tra vetro e cella, contiene coloranti; assorbimento a 345 nm, emissione a 420 nm, rendimento ipotizzato circa 95%.

    Il modello di simulazione traccia assorbimento, emissione e perdite nel modulo; mini-moduli TOPCon hanno testato le pellicole e le misure hanno quasi confermato le previsioni, soprattutto in UV. Non sono, però, ancora prove di invecchiamento.

    Con alta intercettazione UV (>90%), la protezione riduce le perdite di corrente e può superare di oltre il 2% la corrente rispetto a una protezione puramente assorbente; il guadagno dipende da quanto la luce riemessa raggiunge la cella.

    Per dieci anni si ipotizza una perdita di tensione del 6% nelle celle non protette; con la pellicola, le stime prevedono immunità a tale degrado. Se i coloranti degradano al 70% o 50%, i vantaggi restano ma diminuiscono.

    Prima di applicazioni industriali serve stabilità dei coloranti, compatibilità con l’incapsulamento e una valutazione economica. Lo studio fornisce un modello utile per guidare lo sviluppo di materiali prima di testare moduli completi.