Una nuova architettura per PV e storage: stabilità di rete con PowerMatrix
martedì 5 maggio 2026
Durante il Global Renewable Energy Summit 2026 a Hefei, Sungrow ha presentato PowerMatrix e PowerTitan 3.0, puntando su una gestione grid-forming per fare del fotovoltaico e dello storage asset utili alla rete oltre che generatori di energia.
Il messaggio è chiaro: non basta installare impianti fotovoltaici e batterie, occorre trasformarli in elementi capaci di contribuire attivamente alla stabilità, alla flessibilità e al dispacciamento della rete elettrica.
La rapida crescita delle rinnovabili sta cambiando la natura dei sistemi energetici: il FV è destinato a diventare la principale fonte di generazione, non più un complemento. Le reti, però, sono nate per grandi generatori sincroni, non per inverter-based generation, creando la necessità di tecnologie grid-forming e di nuovi modelli di remunerazione.
Inverter grid-forming emerge come tecnologia chiave per gestire reti ad alta penetrazione di rinnovabili. Sungrow collabora con Terna e altri gestori di rete per accompagnarne lo sviluppo, nonostante le sfide regolatorie e tecniche ancora aperte.
PowerMatrix non è un semplice prodotto: è una nuova architettura utility-scale che integra generazione FV e storage in modo nativo, sostituendo l’approccio tradizionale in cui FV e batterie erano subsistemi separati. Il cuore è il Matrix Inverter, affiancato dal MPPT Booster e dal PowerTitan 3.0, con l’obiettivo di superare l’assemblaggio AC tradizionale.
L’architettura si articola in cinque elementi: topologia multi-porta, integrazione FV-storage, controllo distribuito, percorsi energetici riconfigurabili e grid-forming a livello di sorgente. In pratica, ogni sotto-array funziona come un’unità FV+storage indipendente capace di formare la griglia localmente.
Secondo Sungrow, questa soluzione anticipa una stabilità intrinseca: l’impianto stesso diventa una risorsa di stabilità, riducendo la dipendenza da risorse esterne. Per un modello di riferimento da 1 GW di potenza, 8 GWh di storage e 3.000 ore equivalenti, si stimano circa 120 milioni di dollari di risparmio in Capex rispetto a un’architettura convenzionale AC-coupled.
Sul piano delle prestazioni, la configurazione permette fino a 28 inseguitori MPPT per MW, con un incremento stimato dell’8% della capacità energetica disponibile tramite bilanciamento dello stato di carica e un miglioramento fino al 5% dell’efficienza di trasferimento energetico grazie alla ricarica diretta FV-storage.
Il PowerTitan 3.0, da 7,14 MW, è la base storage per le applicazioni grid-forming e permette di realizzare circa 1 GWh in 12 giorni grazie a maggiore densità e integrazione di sistema.
Sungrow ha anche annunciato il primo test al mondo su larga scala per sistemi grid-forming, con 14 scenari su 138 ore su una piattaforma di simulazione da 30 MW e verifica indipendente di TÜV Rheinland. I risultati includono un tempo di risposta di 10 millisecondi durante guasti e la ripresa della tensione in 19 secondi in caso di black start.
Con PowerMatrix, Sungrow mappa un passaggio chiave da fornitore di inverter e batterie a integratore di sistemi in grado di trasformare FV e storage in infrastruttura di rete. Dal 2025 l’azienda riporta 143 GW di inverter spediti e 43 GWh di storage consegnati, sottolineando che la prossima fase richiederà prove concrete di capacità di rete oltre all’hardware competitivo.