Ulivi e fotovoltaico: Tar Puglia fissa i limiti alle deroghe
giovedì 4 giugno 2026
Il Tar Puglia ha annullato la delibera regionale che aveva ampliato le possibilità di abbattere ulivi non monumentali includendo autorizzazioni per impianti privati a fonti rinnovabili e la sostituzione degli oliveti con altre colture. Il ricorso è stato presentato dal Gruppo di Intervento Giuridico e la sentenza è la n. 655/2026 della terza sezione.
Secondo il Tar la Regione ha superato i limiti imposti dalla normativa statale, modificando di fatto il perimetro delle deroghe al divieto di abbattimento previsto dalla legge 144 del 1951. La legge nazionale stabilisce un divieto generale e prevede deroghe solo in casi tassativamente individuati; nessun atto regionale può introdurre nuove ipotesi di deroga o ampliare quelle esistenti.
Uno dei passaggi contestati riguarda il miglioramento fondiario. L’Allegato A della Dgr 1143/2025 definiva tra le opere di miglioramento fondiario anche la sostituzione dell’uliveto con altre colture, anche in serra. Il Tar ritiene che sia una modifica sostanziale della disciplina nazionale e non una semplice interpretazione: sostituire integralmente l’oliveto non migliora il fondo olivicolo, lo cancella.
Sul piano delle rinnovabili, la Regione aveva qualificato gli impianti fotovoltaici privati come opere di pubblica utilità ai sensi del D.lgs. 190/2024. Il Tar non contesta la qualifica, ma precisa che essa riguarda la disciplina urbanistica e autorizzatoria degli impianti e non induce automaticamente deroghe al divieto di abbattimento. La normativa sul fotovoltaico a terra in area agricola non contempla l’abbattimento degli ulivi.
La sentenza sottolinea che i due livelli normativi restano distinti: la derogabilità prevista dalla legge del 1951 non può essere sovrapposta da una delibera regionale. L’amministrazione è invitata a coordinare le autorizzazioni energetiche con la normativa di tutela del patrimonio olivicolo, lasciando al legislatore la possibilità di ridefinire l’equilibrio tra interessi pubblici, paesaggio e biodiversità.