• Trasmissione 5.0: risorse, dibattito e nuove proposte per il fotovoltaico

    venerdì 3 aprile 2026

    La giornata del 1° aprile ha visto una gestione complicata della Transizione 5.0, con l’attenzione centrata sul fotovoltaico, sull’iperammortamento e sulle risorse disponibili. Urso, ministro del Mimit, è stato al centro di voci di rimpasto e ha partecipato a un tavolo con Confindustria e le altre associazioni per discutere degli “esodati” 2025 e dell’integrazione energia/formazione nelle misure. Dall’incontro è emersa la promessa di riutilizzare 1,3 miliardi di euro, con un aumento di 200 milioni, per dare copertura alle domande avanzate dopo la chiusura dello sportello 5.0. L’esclusione dell’energia e della formazione dai progetti non è stata confermata, come inizialmente previsto dal Dl Fiscale, e la discussione prosegue sull’ammissibilità delle componenti.

    Nella Camera, Urso ha affrontato un acceso question time da parte dell’opposizione, che ha chiesto dimissioni e contestato le cifre fornite. L’intervento del ministro ha evidenziato cifre su risorse vecchie e nuove e risultati raggiunti, ma non ha convinto i parlamentari di minoranza. Nel discorso è emerso un riferimento indiretto alla 3Sun di Catania, che grazie al piano è diventata uno dei maggiori impianti europei di produzione di pannelli fotovoltaici, in collaborazione con Enel.

    I tredici produttori fotovoltaici che avevano chiesto un incontro hanno rilanciato un appello per cercare soluzioni anche al “monopolio di fatto” nell’ambito dell’Iperammortamento. In particolare, propongono di riammessi moduli della Lista A del registro ENEA, ora esclusi, introducendo una ridotta percentuale di agevolazione per A rispetto a B e C. La proposta indica: 160% per i moduli della Lista A e 180% per quelli delle Liste B e C, sostenendo che così si recupererebbero circa 50 milioni di euro per ogni GW installato, si ridurrebbero i colli di bottiglia e i prezzi, si manterrebbe un vantaggio competitivo europeo e si favorirebbe la diffusione del fotovoltaico senza distorsioni.

    Le misure annunciate dovranno ora essere tradotte in emendamenti al Dl Fiscale nell’orbita della legge di conversione: il Ddl n. 1852 è in sede referente alla commissione Finanze al Senato, dove è previsto un ciclo di audizioni. Nel frattempo, l’aggiornamento dello stanziamento dell’iperammortamento passa da 8,3 a 9,7 miliardi, una variazione vista come fondamentale per sostenere investimenti in innovazione e tecnologie, con la richiesta di tempi di operatività rapidi per garantire certezze alle imprese.