Transizione 5.0: apertura prenotazioni e regole dell’iperammortamento
giovedì 11 giugno 2026
Da venerdì 12 giugno alle ore 12:00 sarà possibile inviare le prenotazioni dell’agevolazione tramite la piattaforma Gse nell’area clienti. Il piano Transizione 5.0 mette a disposizione 9,8 miliardi di euro per il triennio 2026-2028, per investimenti in efficienza energetica, fonti rinnovabili, innovazione digitale e tecnologie avanzate. L’agevolazione si basa sull’iperammortamento, che sostituisce i crediti d’imposta dei programmi precedenti. Gli investimenti ammissibili sono validi dal 1 gennaio 2026 al 30 settembre 2028.”,
Il decreto direttoriale del 10 giugno 2026 precisa che entro ulteriori provvedimenti verranno indicati i termini per aprire la piattaforma e inviare le comunicazioni: conferma degli ordini accettati dal venditore (pagamento a titolo di acconto almeno pari al 20%) e completamento degli investimenti. Le modalità attuative sono descritte nel decreto interministeriale del 7 maggio 2026.
L’iperammortamento richiede una procedura burocratica articolata per ogni struttura produttiva: invio di dati preliminari, conferma degli investimenti, poi conferma di completamento e infine monitoraggio delle spese sostenute. Il monitoraggio prevede due scadenze annuali, entro il 20 gennaio e entro il 30 giugno, fino all’esaurimento del beneficio.
Le maggiorazioni sull’importo degli investimenti, ai fini IRES/IRAP, sono: 180% fino a 2,5 milioni di euro; 100% tra 2,5 e 10 milioni; 50% tra 10 e 20 milioni. Sono previsti anche perizie tecniche e certificazioni contabili per attestare le caratteristiche dei beni e le spese ammissibili.
Per l’autoproduzione di energia rinnovabile destinata all’autoconsumo sono agevolabili: gruppi di generazione elettrica, trasformatori e misuratori, impianti per energia termica con sistema di accumulo utilizzati come calore di processo, servizi ausiliari e sistemi di stoccaggio collegati al gruppo di generazione. Il dimensionamento si basa sul fabbisogno energetico e non deve superare il 105% del fabbisogno.”,
L’Allegato 1 definisce i parametri di costo massimo ammissibile. Per il fotovoltaico, possono essere utilizzati solo moduli iscritti alle categorie B e C del registro ENEA: B con efficienza cella ≥23,5%; C bifacciali con efficienza ≥24%. Il vincolo Made in EU è stato rimosso: non è più necessario un certificato o una dichiarazione di origine.