Transizione 4.0 e Transizione 5.0: proroghe, fondi e iperammortamento
lunedì 3 agosto 2026
Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha prorogato al 15 settembre 2026 i termini per comunicare il completamento degli investimenti in beni strumentali nuovi destinati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, includendo sia gli investimenti conclusi nel 2025 sia quelli completati entro il 30 giugno 2026. Grazie a nuovi fondi disponibili, sarà possibile finanziare progetti finora privi di risorse tramite i crediti d'imposta.
Le imprese riceveranno le comunicazioni dal Gse e potranno presentare entro il 15 settembre le comunicazioni di conferma e di completamento.
Dal 21 luglio è stata aperta una nuova fase per accedere ai benefici del Transizione 5.0, basato sull’iperammortamento, che sostituisce i vecchi programmi basati sui crediti di imposta come Transizione 4.0. Le aziende che hanno avuto esito positivo della comunicazione preventiva possono presentare la conferma dell’investimento sulla piattaforma Gse, includendo l’attestazione dell’avvenuto pagamento dell’ultima quota di acconto (20% del costo di acquisizione) e gli estremi delle fatture relative ai costi ammissibili.
La piattaforma online per le prenotazioni delle agevolazioni è operativa dal 12 giugno; al 24 giugno sono state presentate 3.355 prenotazioni per oltre 1,25 miliardi di investimenti.
La misura mette a disposizione 9,8 miliardi di euro per il triennio 2026-2028, per progetti di efficienza energetica, fonti rinnovabili, innovazione digitale e tecnologie avanzate. L’agevolazione consiste nella maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolabili, riconosciuta ai fini fiscali per il calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, ed è valida per investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.