Tetto al gas e bollette: cosa cambia con il Dl Bollette bis
mercoledì 28 ottobre 2026
Il governo sta lavorando al Dl Bollette bis per ridurre l’impatto del gas sul prezzo dell’elettricità. L’intesa con Bruxelles del 16 ottobre guida il testo, che potrebbe essere approvato entro breve; l’attuazione spetterà ad Arera.
La misura modifica l’articolo 6 del Dl 21/2026 introducendo una compensazione temporanea sul costo del gas nelle centrali termoelettriche, eliminando la parte relativa alle quote di emissione. L’uso della compensazione richiederà l’ok degli aiuti di Stato e l’avallo della Commissione.
Il sistema prevede un tetto al prezzo del gas che non blocca i prezzi all’ingrosso né le bollette delle famiglie. Le centrali riceverebbero rimborsi per offrire elettricità come se il gas costasse meno; la cifra indicativa è intorno a 59-60 €/MWh, non definitiva.
La riduzione del prezzo dipende da quante ore il gas determina il prezzo di offerta. Le valutazioni variano: si parla di una marginalità dell’80% o circa il 52,5% delle ore, e il risparmio dipende anche da come verranno finanziate le compensazioni.
Una simulazione mostra che, con un cap di 60 €/MWh, il prezzo all’ingrosso potrebbe scendere di circa l’18%, ma con la compensazione il risparmio netto scenderebbe a circa l’11% nel breve periodo. Stime europee indicano un calo medio sull’indice PUN di circa 20 €/MWh nel 2027.
I beneficiari e i costi dipenderanno dai contratti e dai criteri di finanziamento. Bruxelles vuole che chi trae vantaggio sostenga i costi, evitando distorsioni; l’Italia, molto interconnessa, potrebbe vedere ricadute su importazioni, esportazioni e rendite di congestione.
L’intervento potrebbe modificare la competitività degli impianti: le centrali a gas potrebbero risultare più convenienti rispetto a quelle estere, con aumenti previsti delle importazioni di gas e riduzioni del prezzo catturato dal fotovoltaico.
In definitiva, il tetto al gas è una misura temporanea che non risolve le cause strutturali. Per una riduzione duratura servono più rinnovabili, reti, accumuli e contratti di lungo periodo, oltre a una gestione attenta delle tariffe e degli oneri.