• Tempistiche riordinate per Cer: maggiore flessibilità con il Dl Pnrr

    sabato 18 aprile 2026

    Il Gse ha aggiornato le tempistiche per l’entrata in esercizio degli impianti inseriti nelle configurazioni di autoconsumo diffuso e nelle Cer rinnovabili, allineando la disciplina al Dl Pnrr ormai in legge. Si va oltre le scadenze rigide del passato, introducendo una cornice temporale coerente con la nuova governance delle misure europee.

    La regola chiave è che gli impianti devono entrare in esercizio entro 24 mesi dalla comunicazione dell’accordo di concessione del contributo, con un termine ultimo di al massimo il 31 dicembre 2027. Le condizioni precedenti della Parte III delle Regole operative sono abrogate, segnando una svolta rispetto al modello basato su milestone tecniche difficili da gestire.

    Vengono cancellate le indicazioni contenute nei punti VIII e IX, che prevedevano scadenze legate al completamento dei lavori o a un termine del 30 giugno 2026. Ora la tempistica risiede nell’atto amministrativo dell’accordo con il Gse, non nella mera fase di avanzamento dei lavori.

    Questo chiarimento rientra nel riassetto normativo introdotto dal Dl Pnrr, che modifica la governance delle Cer finanziate con fondi europei. La dotazione amministrata dal Gse è di 795 milioni di euro e il termine per stipulare gli accordi di finanziamento con i beneficiari finali è fissato al 30 giugno 2026, a saturazione del costo totale degli investimenti.

    In pratica, aumenta la flessibilità per sviluppatori, ESCo e amministrazioni locali. I 24 mesi offrono una pianificazione più realistica, riducendo il rischio di decadenza legato a ritardi non imputabili ai proponenti e rendendo l’iter meno dipendente da fasi tecniche strettamente predeterminate.