• Sussidi ambientali nel 2025: meno dannosi, più favorevoli

    sabato 18 luglio 2026

    Il Catalogo 2026 del MASE riporta che nel 2025 i sussidi ambientalmente dannosi (Sad) ammontano a 22.382,3 mln €, in calo dai 23.776,8 mln € del 2024. I sussidi ambientalmente favorevoli (Saf) salgono a 82.499,1 mln €, mentre i sussidi ambientalmente incerti (Sai) scendono a 22.088,2 mln €. In totale i sussidi sommano 126.969,6 mln €.

    Categoria per categoria: Sad – energia 11.606,6 mln €; IVA agevolata 9.556,1 mln €; trasporti 1.086,5 mln €; altri sussidi 132,7 mln €; agricoltura/pesca 0,5 mln €. Saf – altri sussidi 64.377,7 mln €; energia 9.474,8 mln €; agricoltura/pesca 7.817,2 mln €; trasporti 789,8 mln €; IVA agevolata 39,6 mln €. Sai – IVA agevolata 9.809,2 mln €; altri sussidi 7.124,5 mln €; energia 3.834,3 mln €; agricoltura/pesca 764,2 mln €; trasporti 556 mln €.

    Nel dettaglio del settore energetico, il riallineamento delle accise benzina-diesel ha comportato un risparmio di circa 600 mln € sui Sad. L’esenzione dall’accisa sui carburanti per la navigazione aerea in Italia segna una riduzione di 119,8 mln €. Contrariamente, in ambito UE, l’esenzione per navigazione aerea registra un aumento di 172,8 mln €. L’esenzione per navigazione marittima nazionale cresce di 43,6 mln €.

    Il ministro Gilberto Pichetto Fratin sottolinea l’importanza di riformare i sussidi con effetto ambientale e la fiscalità ambientale, in linea con la Strategia nazionale per la biodiversità al 2030 e gli impegni ONU Kunming-Montreal sul ripristino.

    Il Pacchetto di primavera del Semestre europeo 2026 richiama la necessità di rivedere le spese fiscali e gli strumenti di sostegno, mantenendo misure temporanee per i prezzi dell’energia e compatibili con il bilancio. Priorità sono la tutela della finanza pubblica, la competitività e la transizione energetica, preservando incentivi al risparmio energetico e alla decarbonizzazione e favorendo modelli produttivi più circolari.