Spagna accelera sull’energia verde con un fondo da 10,5 miliardi
martedì 20 gennaio 2026
Il governo annuncia España Crece, un fondo sovrano iniziale di 10,5 miliardi di euro con l’obiettivo di mobilitare fino a circa 120 miliardi di investimenti pubblici e privati. I settori prioritari sono energia, digitalizzazione e IA, infrastrutture, reindustrializzazione, economia circolare, acqua ed edilizia abitativa. Non è pensato solo per le rinnovabili, ma l’energia verde è una componente centrale della strategia anche oltre il 2026.
Sánchez, al Spain Investors Day, ribadisce che il redditizio uso delle rinnovabili continuerà finché guiderà il paese e conferma la chiusura del nucleare entro il 2035.
Il governo collega le rinnovabili alla competitività e a prezzi energetici più bassi: l’energia in Spagna è circa il 20% più economica della media europea grazie alle politiche verdi.
Per i fondi Next Generation EU, il presidente intende andare oltre il 2026 per garantire che gli investimenti nella trasformazione energetica proseguano anche dopo quella data.
Al momento non c’è un documento ufficiale pubblicato con criteri di investimento e governance; bisogna attendere per conoscere tempi, regole e ruolo del settore privato nelle prime chiamate.
In Spagna la quota di energia rinnovabile nel 2025 è stata il 55,5% della produzione elettrica, salita a 56,6% includendo l’autoconsumo; la produzione rinnovabile totale ha raggiunto 150,8 TWh.
Nel dicembre 2025 la produzione rinnovabile è stata 11,36 TWh (48,9% del mix; 49,5% con autoconsumo). L’eolico ha fornito il 23,2% (5,3 TWh), il ciclo combinato il 21% e il nucleare il 20,7%.
L’idroelettrico ha prodotto 3,2 TWh (14%), con accumuli da 605 GWh e 380 GWh esportati verso mercati vicini.
L’obiettivo è arrivare all’81% di elettricità da fonti rinnovabili nel mix nazionale entro il 2030. In parallelo, Renoval 2 mette a disposizione 355 milioni di euro per nuovi impianti, ampliamenti e conversioni (solare, eolico, accumuli, idrogeno, pompe di calore, biogas, reti, idroelettrico) con candidature dal 22 gennaio al 25 febbraio.
Plan Auto 2030 propone 400 milioni di incentivi per l’acquisto di auto elettriche, insieme a investimenti in infrastrutture di ricarica e nella catena del valore.
Sánchez ribadisce il phase-out nucleare: nessun sussidio per estensioni, ma se le aziende propongono prolungamenti devono garantire la sicurezza e non pesare sui cittadini. Il calendario prevede chiusure progressive: Almaraz I nel 2027, Almaraz II nel 2028, poi le restanti centrali entro la metà del decennio.