Sostegni energetici UE: perimetro ampliato e budget più alto
martedì 21 luglio 2026
La Commissione europea ha autorizzato una modifica e l’aumento del budget del regime italiano che compensa gli energivori per i costi indiretti legati al sistema ETS sull’elettricità. L’intervento, inizialmente approvato nel 2021, viene aggiornato per allinearsi alle norme Ue sugli aiuti di Stato.
Le novità principali riguardano l’allargamento del perimetro a nuovi comparti a rischio delocalizzazione, tra cui le batterie, e un aumento dell’intensità massima dell’aiuto, che passa dal 75% all’80% dei costi indiretti, ma solo per i settori già coperti. Il budget totale sale da 1,5 miliardi a 3,6 miliardi di euro, con il tetto annuo che passa da 140 milioni a 600 milioni.
La Commissione ha spiegato che il regime modificato è necessario per sostenere le imprese ad alta intensità energetica di fronte all’aumento dei prezzi dell’elettricità e per evitare delocalizzazioni; l’aiuto rimane proporzionato e avrà un impatto limitato sulla concorrenza e sugli scambi nell’Ue. L’allargamento del perimetro rispecchia le linee guida riviste a fine 2025 per contrastare le delocalizzazioni produttive.
Per l’Ets2 Bruxelles avvia una consultazione su un regolamento esecutivo che definisce come compensare i consumatori di carburanti senza duplicare le agevolazioni o coprire in modo involontario prodotti non inclusi nell’Ets. Il periodo per chiedere la compensazione è di un anno solare, con pagamenti entro l’anno successivo; le osservazioni possono essere inviate entro il 14 agosto 2026. Dieci Paesi, tra cui l’Italia, chiedono di riaprire il dossier Ets2, in risposta alla proposta della Commissione del 17 luglio.
Le reazioni vanno dall’industria che ritiene la proposta insufficiente, al WWF che avverte rischi climatici: una riforma troppo ampia potrebbe rallentare gli obiettivi di riduzione delle emissioni e prolungare la dipendenza dai fossili, mettendo a rischio gli obiettivi al 2040.