Soluzioni verticali sull’acqua: una nuova strategia per il fotovoltaico galleggiante
sabato 25 aprile 2026
In Baviera è entrato in funzione Skipp di SINN Power sul lago artificiale Jais: impianto da 1,87 MW, circa 2.500 moduli, orientamento est-ovest in verticale. Obiettivo: concentrare una quota maggiore della produzione nelle ore iniziali e finali della giornata. Copre 4,65% della superficie; distanza tra file 4 metri; prevista seconda fase di 1,7 MW.
Funzionamento sott'acqua: moduli legati a un sistema di ormeggio e funi, non sincronizzati; lievi dislivelli di inclinazione tra file. Il vento può far inclinare i moduli poco; cedono alle raffiche, riducendo i picchi di carico; l’inerzia della zavorra limita i movimenti; spiegazioni di Bernhardt.
Impatto sulla producibilità: simulazioni non definitive; funzionamento reale suggerisce minimo impatto sulla resa; la configurazione verticale est-ovest fornisce un profilo produttivo stabile e distribuito; due stringhe dotate di ottimizzatori per studiare l’effetto. Primi risultati mostrano un piccolo guadagno, non definitivo, ma in corso di validazione.
Comportamento in condizioni estreme: sistema auto-stabilizzante, grazie all’insieme di ormeggio e sottostruttura simile a una chiglia, permette ai moduli di inclinarsi in modo controllato e poi tornare in posizione; un’inclinazione completa all’orizzontale è considerata quasi impossibile per via del peso della sottostruttura e della profondità.
Valore economico e prospettive: la configurazione est-ovest sposta parte della generazione nelle ore più remunerative, aumentando potenzialmente il reddito dell’impianto. Possibili applicazioni includono laghi di cava, ex miniere, lagune, porti, serbatoi e irrigazione. L’obiettivo è rendere il fotovoltaico galleggiante meno legato a determinati siti, più competitivo e aperto a diverse soluzioni tecniche, non solo alzik di potenza.