• Solare UE 2026: crescita non lineare e sfide per reti e incentivi

    martedì 8 settembre 2026

    Nel primo semestre 2026 l’UE ha installato 33,8 GW di fotovoltaico, +1,9% sul 2025. Lo scenario centrale per l’anno è di 68,1 GW, comunque 2,1% sotto il record del 2025 (69,6 GW). Gli scenari vanno da un minimo di 62 GW a un massimo di 74,1 GW.

    Dati preliminari basati su 14 Stati membri disponibili al 21 agosto: potrebbero essere rivisti al rialzo.

    I mercati principali mostrano velocità diverse: Germania circa 7,5 GW e Spagna circa 5,9 GW nel primo semestre; Francia, Italia e Polonia crescono (Francia ~3,5 GW, Italia ~3,1 GW, Polonia quasi 2,5 GW). Romania ~1,8 GW, Grecia ~1,5 GW; Finlandia e Lettonia superano i record; Czechia, Belgio e Ungheria procedono con maggiore lentezza.

    Per l’intero 2026, Spe stima Germania 16,8 GW, Spagna 12,5 GW, Italia 6,7 GW, Francia 6,1 GW e Polonia 4,2 GW. L’Italia resterebbe uno dei principali mercati. La crescita è trainata da impianti di grandi dimensioni e dal segmento commerciale/industrial.

    Tendenza: gli impianti utility-scale rappresenteranno circa il 56% delle nuove installazioni, i tetti scenderanno al 44% e il residenziale resta debole. Incertezze sugli incentivi in Francia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Slovenia; la riforma EEG in Germania aumenta l’incertezza dal 2027.

    Risparmio energetico: tra marzo e agosto 2026 il FV ha prodotto 282 TWh, evitando circa 30 miliardi di euro di gas importato. Il solare ha superato il 20% dell’elettricità UE in maggio-luglio, toccando il 25% in giugno.

    Rete e prezzi: crescono le curtailment e la necessità di flessibilità. Spagna 400 ore di curtailment nel Q1; Polonia tagli a eolico/solare; Germania con picchi serali di prezzo. Storage preannunciato di 52 GWh nel 2026; servono reti migliori e domanda flessibile. L’UE resta fuori traiettoria per 750 GW entro il 2030.