Solare sull’acqua: nuove opportunità in Alto Adige e riflessi nazionali
mercoledì 11 marzo 2026
In Alto Adige la Giunta di Bolzano ha ampliato le norme sull’energia rinnovabile, consentendo l’installazione di impianti fotovoltaici e di collettori solari termici anche su specchi d’acqua, tra cui bacini di accumulo, laghi artificiali e invasi idroelettrici.
La modifica al regolamento di esecuzione della legge Territorio e Paesaggio permette: sui corpi idrici artificiali con superficie minima di 500 metri quadrati si può occupare fino al 50% della superficie; su corpi idrici fortemente modificati di almeno 20 ettari i pannelli possono coprire al massimo il 10% della superficie, fino a 3 ettari. È possibile anche installare su canali artificiali per usi idroelettrici; non è necessario che i pannelli siano flottanti, purché non compromettano l’integrazione paesaggistica. Al termine dell’utilizzo vanno completamente rimossi, e non è consentita l’installazione in biotopi protetti o monumenti naturali.
Non mancano restrizioni: le aree non devono pregiudicare habitat sensibili e restano vietate nelle zone di protezione:**biotopi protetti e monumenti naturali**. L’obiettivo è aumentare la produzione elettrica da fotovoltaico in linea con il piano clima Alto Adige 2040.
Il contesto italiano evidenzia un notevole potenziale per il fotovoltaico galleggiante, ma anche ostacoli strutturali: dissesto idrogeologico, bacini di cava abbandonati, lagune inquinate da fertilizzanti e gestione dei bacini idroelettrici. Il decreto-legge 175/2025 individua aree idonee automatiche (aree industriali, cave e miniere cessate o abbandonate, discariche bonificate e infrastrutture energetiche) che coincidono con i luoghi tipici dei lavori galleggianti, come laghi di cava.
Gli esperti sottolineano l’importanza dei bacini idroelettrici: l’energia per metro quadro di un impianto idroelettrico è bassa (circa 5 W/m²), mentre i pannelli galleggianti raggiungono circa 200 W/m². Coprire anche una piccola frazione dei bacini permetterebbe notevole produzione e ridurrebbe l’evaporazione, ad esempio negli impianti di irrigazione.
Incentivi e iter autorizzativi: i FV galleggianti rientrano tra le tecnologie ammissibili agli incentivi Fer 2. Fino a 10 MW possono procedere con la procedura abilitativa semplificata (Pas); oltre questa potenza servono procedure di Autorizzazione unica. Ad oggi l’installato reale in Italia è modesto (~20 MW), con pipeline di progetti in sviluppo soprattutto al Nord e numerosi casi di impianti di medie-grandi dimensioni. La longevità delle concessioni e la gestione delle acque richiedono un ruolo chiaro delle Regioni, responsabili di molte concessioni demaniali e delle autorizzazioni locali.