Solare in crescita: l’India spinge la filiera, ma resta dipendente dall’estero
venerdì 20 marzo 2026
Nel 2025 l’India ha aggiunto circa 119 GW di capacità nella produzione di moduli fotovoltaici, portando il totale a circa 200-210 GW. L’espansione riguarda soprattutto l’assemblaggio finale dei moduli, meno complesso da realizzare. Le celle hanno registrato circa 9 GW di nuova capacità nel 2025, per un totale di circa 31 GW. A monte, wafer e lingotti crescono di circa 8,1 GW, mentre il polisilicio domestico è quasi assente, lasciando l’India dipendente dall’estero, soprattutto dalla Cina. Il governo mira a colmare il divario introducendo obblighi di contenuto locale per wafer e lingotti a partire dal 2028. Rispetto al mondo, l’India ha circa 200 GW di moduli, superiore a USA ed Europa, ma resta lontana dalla Cina, che controlla oltre l’80% della capacità globale e quasi il 95% dei wafer. L’India è una potenza emergente nei moduli, ma non una filiera pienamente integrata.
Le politiche ALMM (moduli) e ALCM (celle), insieme al piano Production Linked Incentive (PLI), hanno stimolato investimenti locali e progetti pubblici. Dal 2026-2028 si estenderanno i vincoli a monte, imponendo l’uso di celle, wafer e lingotti domestici in certi progetti. L’IEEFA segnala però che il sostegno pubblico è frammentato e non coerente lungo la catena, rischiando di mantenere una crescita sbilanciata verso i segmenti più facili e non di colmare il gap tecnologico.
Nel 2025 sono stati installati 28,6 GW di capacità utility-scale, +54,6% YoY. A fine 2025 la capacità rinnovabile arriva a circa 258 GW, con il fotovoltaico al 53% del totale. Il 2026 prevede circa 42,5 GW in più, suggerendo una crescita strutturale anziché un picco.
I dati sui tetti sono incerti: stime 2025 tra 7,1 e 7,9 GW di nuove installazioni, con cumulativo circa 20,8 GW. Circa il 76% delle nuove installazioni è residenziale, e l’85% degli impianti è stato realizzato con investimenti diretti degli utenti. Il Maharashtra è lo stato leader con circa il 16% delle nuove installazioni. Il programma PM Surya Ghar ha favorito il fotovoltaico domestico. In sintesi, domanda in forte crescita trainata da grandi impianti e tetti, ma la capacità produttiva resta sbilanciata e dipendente dalle importazioni, mettendo a rischio l’autonomia.