Solare di giorno, flessibilità di sera
lunedì 24 agosto 2026
Le ondate di calore hanno messo a dura prova i sistemi elettrici europei: la domanda per il raffrescamento è aumentata, mentre siccità e temperature elevate hanno ridotto la disponibilità di nucleare, gas e idroelettrico. In questo contesto, il fotovoltaico ha sostenuto la rete durante le ore diurne, mentre la sera la domanda resta elevata e la produzione solare cala.
Tra fine giugno e inizio luglio la domanda giornaliera è salita: fino al 26% in Ungheria, 22% in Italia, 11% in Francia e 8% in Spagna. I picchi di potenza sono aumentati, con +21% in Ungheria, +13% in Italia e +8% in Francia e Spagna; nonostante ciò, in Francia e Ungheria i picchi estivi non hanno sempre superato quelli in inverno.
Il caldo e la siccità hanno limitato anche l’operatività di centrali: linee e trasformatori soffrono il surriscaldamento e il raffreddamento degli impianti è compromesso da bassi livelli d’acqua. Nei paesi interessati, livelli bassi del Danubio hanno ridotto la produzione nucleare in Ungheria e Romania; in Svizzera un reattore è stato fermato temporaneamente per l’acqua troppo calda. In Francia, fino a 29 GW di nucleare non erano disponibili a luglio; nel Regno Unito centrali a gas hanno ridotto potenza; in Italia i bassi livelli del Po limitano parte del parco termoelettrico.
Il fotovoltaico ha agito da tampone: durante i giorni di caldo estremo la generazione media giornaliera FV è stata superiore del 17% in Francia e Ungheria e del 5% in Spagna. A livello UE, la produzione FV ha raggiunto record: 52 TWh in giugno e 55 TWh in luglio, coprendo circa il 25% della generazione. Uno studio italiano segnala che, con FV domestico, i consumi per climatizzazione diminuiscono drasticamente (fino al 68%) e che una diffusione maggiore del FV sui tetti potrebbe ridurre ulteriormente i prelievi futuri di 0,5–1,2 TWh entro il 2030–2050.
I prezzi dell’elettricità hanno mostrato aumenti significativi: i prezzi day-ahead hanno toccato oltre 300 €/MWh in Francia e Italia, e oltre 900 €/MWh in Ungheria. I picchi serali evidenziano la necessità di maggiore flessibilità, con batterie, demand response e migliore interconnessione. L’UE ha convocato l’Electricity Coordination Group per valutare la sicurezza degli approvvigionamenti e coordinare il mercato, sottolineando l’importanza di proteggere flussi come il Danubio e di mantenere il mercato energetico unico.