• Solare con batterie: una sfida concreta al carbone in India

    venerdì 10 aprile 2026

    Secondo Ember, fotovoltaico con accumulo può competere con nuove centrali a carbone e potrebbe coprire fino al 90% della domanda indiana a costi inferiori di almeno il 15%, anche se la stagione delle piogge resta una sfida.

    Il costo stimato è di circa 5,06 rupie/kWh (circa 55 $/MWh), competitivo con le tariffe delle nuove centrali a carbone (5-6,3 rupie/kWh). Il carbone è soggetto a inflazione e costi del combustibile; il PV+batterie offre prezzi più stabili. Inoltre, i costi del carbone aumentano per requisiti ambientali e usura degli impianti.

    Per coprire il 90% della domanda servirebbero circa 930 GW di PV e 2.560 GWh di accumuli; in media, 4,9 GW di FV e 13,5 GWh di batterie per ogni GW di domanda. l’India ha un potenziale FV terrestre di circa 3.343 GW, contro i 143 GW installati oggi, sufficiente a coprire la domanda attuale più volte.

    Le batterie permettono di gestire giorno-notte, con mesi di alta produzione che possono soddisfare quasi tutta la domanda (spesso al 100%). Nei mesi di monsone la copertura scende al 66%: non è sufficiente produrre per giorni consecutivi, quindi è necessario un mix con altre fonti, soprattutto eolico, che è più presente durante il monsone.

    Nei dieci principali stati, FV+storage può coprire tra l’83% e il 92% della domanda; in sei di questi stati può superare il 90% a costi inferiori a quelli attuali. Il risparmio medio è circa il 15%, anche includendo i costi di trasmissione stimati tra 0,7 e 0,9 rupie/kWh.

    Le stime sono prudenti: le aste PV+accumuli hanno registrato prezzi tra 2,9 e 3,5 rupie/kWh; un’asta del 2026 per FV+6 ore ha toccato 3,12 rupie/kWh. L’analisi è modellistica, basata su domanda oraria 2024 e produzione solare 2023. Assunzioni: 435 $/kW per PV, 126 $/kWh per batterie, vita utile 20 anni, tasso di sconto 7%.

    Il messaggio è chiaro: il fotovoltaico con batterie può competere con il carbone su larga scala non solo di giorno, ma anche per la domanda complessiva. Non basta da solo, ma il carbone non resta l’unica soluzione affidabile e sostenibile; resta da vedere quanto rapidamente crescerà il solare.