Solare al Mezzogiorno: risorse ancora disponibili e criteri di accesso
giovedì 9 luglio 2026
Un bando per fotovoltaico e termo-fotovoltaico in autoconsumo nelle imprese del Sud ha chiuso con 566 domande valide e richieste di agevolazioni per 59,1 milioni di euro, su una dotazione di 262 milioni. In teoria restano oltre 200 milioni non richiesti. Nessuna esclusione per fondi esauriti: l’ammissione al contributo dipenderà solo dalle verifiche su requisiti, documenti, spese ammissibili e importo concedibile.
La proroga è stata decisiva: lo sportello è stato aperto dal 3 dicembre 2025, inizialmente chiuso al 3 marzo 2026 e poi spostato al 3 luglio. Il 3 luglio 2026 risultavano 566 domande totali, ma 242 arrivate tra il 2 e il 3 luglio. Gli investimenti indicati nelle domande ammontano a circa 152,5 milioni, contro 59,1 milioni di agevolazioni richieste (circa il 39% dei costi). L’elenco mostra una forte prevalenza di interventi di dimensioni medio-piccole: la media è circa 269 mila euro per domanda, metà dei progetti è sotto 111 mila euro e i tre quarti sotto 245 mila.
Tra i progetti di taglia maggiore emergono MI.LO. srl (30,02 milioni), Pastificio Guido Ferrara (2,23 milioni), Amiu (oltre 2 milioni) e 3Sun di Enel (1,66 milioni). Nella lista compaiono anche Mapei, Colacem, Getra Power, Di Leo Pietro, Riso della Sardegna e Sita Sud. I restanti circa 203 milioni non richiesti non hanno indicazioni sul destino nel decreto dell’8 luglio.
La misura finanzia impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici in autoconsumo da 10 kW a 1 MW, con eventuale storage dietro il contatore, in una sola unità produttiva in aree industriali o artigianali di comuni con più di 5.000 abitanti in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia. Interventi su edifici esistenti o coperture; potenziamenti ammessi ma non rifacimenti; accumulo ammesso solo se associato all’impianto e deve assorbire almeno il 75% dell’energia rinnovabile. Progetti entro 18 mesi dall’ammissione. Contributi: FV grandi 38%, medi 48%, piccoli 58%; termo-fotovoltaico: grandi 43%, medi 53%, piccoli 63%; accumuli 28%, 38%, 48%. Maggiorazioni: +5 punti per moduli ENEA B/C; +2 per categoria A; +2 per ISO 50001. L’energia prodotta è destinata all’autoconsumo; l’elettricità non accumulata va ceduta gratuitamente al Gse per 20 anni.