• Sicurezza antincendio nei sistemi fotovoltaici: norme e pratiche utili

    giovedì 22 gennaio 2026

    Gli incendi negli impianti fotovoltaici sono rari ma possibili: a livello globale solo lo 0,01% degli impianti va fuoco, con una media di circa 29 incendi all’anno per ogni GW installato. In Italia la quota è attorno a 10 incendi per GW all’anno, rendendo i PV tra le apparecchiature elettriche tra le più sicure.

    Dal 2011 esistono norme per ridurre i rischi negli impianti che richiedono il certificato di prevenzione incendi (in ambiti industriali, depositi e luoghi ad alto rischio). A settembre 2025 la nota DCPREV 14030/2025 introduce requisiti più rigorosi: pannelli con certificazione antincendio di classe E e certificazione del comportamento al fuoco dell’intero sistema (pannello+tetto), ottenibile solo su coperture di nuova realizzazione o ricostruzione.

    Le norme, però, sono difficili da applicare in modo uniforme: interpretazioni diverse tra i vigili del fuoco locali possono ostacolare interventi su tetti esistenti e retrofit. I tecnici cercano di dialogare con le autorità per chiarire le applicazioni e trovare soluzioni ragionevoli, mantenendo un obiettivo comune di massima sicurezza.

    Le cause principali di incendi restano legate alle connessioni tra pannelli e cavi: archi o surriscaldamenti quando i contatti non sono corretti o le sezioni dei cavi sono inadeguate. Anche hotspot sui pannelli possono alzare la temperatura e danneggiare il backsheet. Tuttavia i materiali (cavi e isolanti) sono progettati per non propagare la fiamma; gli incendi sul tetto sono meno probabili se il tetto non è infiammabile.

    Per prevenire: installare da professionisti qualificati, evitare cavi liberi sul tetto e utilizzare guaine o canaline ben fissate; non lasciare combustibili sotto i pannelli. L’inverter può incendiarsi come altri apparecchi: serve un interruttore per scollegarlo in caso di guasto. Le batterie vanno poste in aree protette o in contenitori ignifughi in contesti industriali.

    Negli impianti a terra il rischio è minore: spesso terra e erba mantengono condizioni meno favorevoli all’incendio, e si usano più inverter e materiali ignifughi. I moduli vetro-vetro, senza backsheet, offrono una maggiore resistenza al fuoco ma sono meno facili da maneggiare.