Sicilia accelera sulle rinnovabili: autorizzazioni snelle e nuove aree idonee
martedì 19 maggio 2026
La Sicilia avvia una serie di misure per rendere più rapide le autorizzazioni alle energie rinnovabili e per identificare aree idonee: tre disegni di legge derivano dalla legge di Stabilità regionale e mirano a snellire procedure, gestire meglio le competenze e rafforzare il controllo ambientale.
Il Ddl 1030/A stralcio I/A, approvato dall’Assemblea, introduce norme su personale, autorizzazioni e incentivi, con l’obiettivo di accelerare le autorizzazioni ambientali per gli impianti rinnovabili. Secondo l’assessore Giusi Savarino, si applicano principi europei e si riducono i tempi di attuazione, potenziando la competitività degli investimenti pur salvaguardando ecosistemi, biodiversità e paesaggio. L’obiettivo è far crescere l’economia regionale abbassando i tempi di 6–9 mesi dalla presentazione dell’impianto.
Nel contesto del Testo unico Fer e della possibilità per le Regioni di optare per l’Autorizzazione Unica (AU) anziché il PAUR, il 26 maggio verranno esaminati altri due stralci: IV/A su transizione energetica, sistemi di accumulo, governo del territorio e tutela ambientale, e III) su produzione energetica, attività produttive, agricoltura e sviluppo rurale. Il primo stralcio amplia la definizione delle aree idonee, come richiesto da normative nazionali recenti, e disciplina l’uso degli accumulatori nelle valutazioni ambientali (Via).
Per quanto riguarda i sistemi di accumulo, il testo prevede l’obbligo di accumuli per i nuovi impianti Fer soggetti a Via. Inoltre si introducono regole per i BESS (sistemi di accumulo a batteria): installazioni oltre i 20 MW o 20 MWh, o situate in aree vincolate o con presenza di sostanze pericolose, passeranno sotto Via e soggette a controlli ambientali più severi.
Le aree idonee regionali si ampliano includendo zone di interesse nazionale, grandi aree industriali e commerciali, porzioni del patrimonio pubblico isolano e terreni entro 500 metri dalle cabine primarie. Le nuove aree agricole idonee non potranno superare lo 0,8% della Sau regionale, con esclusione di zone vincolate e l’introduzione di fasce di rispetto dai beni tutelati.
Il terzo stralcio, 1030/A Stralcio III, introduce la necessità di una fideiussione per ottenere l’Autorizzazione Unica (Art. 2) e istituisce al settore energia un Punto unico di contatto per la transizione energetica (Art. 3). Inoltre, l’Art. 1 modifica i termini di pagamento delle aliquote per i concessionari di idrocarburi, fissando al 15 aprile di ogni anno la scadenza per versarle a Regione e Comuni.