• Sconto sul gasolio: nuove tasse anticipate alle grandi aziende energetiche

    giovedì 27 agosto 2026

    Il Governo ha prorogato lo sconto di 17 centesimi sull’accisa del gasolio fino al 5 settembre e ha rafforzato i contributi all’autotrasporto, accompagnandolo con un’anticipazione delle tasse sugli utili e sui dividendi delle grandi società energetiche.

    Le risorse stanziate sono 130 milioni di euro per il 2026, 25,4 milioni per il 2027 e 1,8 milioni per il 2028, rese disponibili dal decreto-legge 26 agosto 2026, n. 153. Il contributo riguarda le grandi aziende con ricavi oltre 20 miliardi di euro nel 2025, lungo l’intera filiera energetica.

    Le aziende interessate dovranno versare un anticipo d’imposta del 39% sugli utili distribuiti e una ritenuta sui dividendi, che successivamente si trasformerà in credito d’imposta. Eni ed Enel sono tra i beneficiari principali.

    La misura è stata anticipata in un dialogo tra Governo e settore energetico ed è la seconda proroga dello sconto, mirata a contenere i costi in una fase di rientro post-estivo.

    Non è prevista una terza puntata a breve; si punta invece a un provvedimento futuri più selettivo che arrivi solo a fasce di consumatori particolarmente esposte, ma rimane la questione di dove reperire i fondi.

    Atto di attrito tra clausola di salvaguardia nazionale e limiti di bilancio ostacola la semplice deviazione di fondi; resta aperta la discussione sugli extraprofitti delle petrolifere, con posizioni diverse tra partiti e Bruxelles, che ridimensiona l’intervento a livello europeo.

    Le opposizioni chiedono interventi immediati contro il caro energia basati anche sulla tassazione degli extraprofitti; finora gli interventi hanno costato circa 2,5 miliardi di euro, e gli extraprofitti passati hanno portato entrate pari a circa 10,7 miliardi.

    In ogni caso la crisi energetica non finisce il 5 settembre: serviranno nuove soluzioni per contenere i rincari oltre questo termine.