• Rischi e opportunità delle catene delle tecnologie pulite

    venerdì 27 marzo 2026

    L’IEA presenta Energy Technology Perspectives 2026, analizzando progetti in corso e tendenze di mercato nelle tecnologie pulite. Il rapporto segnala che le catene di fornitura per auto elettriche, batterie e componenti rinnovabili hanno almeno un anello debole, spesso legato a una forte concentrazione geografica. Per la prima volta si usa l’analisi N-1, che valuta l’assenza del fornitore principale.

    Molte fasi restano concentrate in Cina: la produzione all’esterno potrebbe coprire parzialmente la domanda, ma in ogni filiera esiste una tappa in cui meno di un quarto della domanda può essere soddisfatta senza il primo produttore. Un’interruzione in un anello debole rischia l’intera catena.

    Esempi concreti mostrano l’impatto economico. Un mese di blocco delle esportazioni cinesi di batterie potrebbe tagliare di circa 17 miliardi di dollari la produzione di auto elettriche in altri paesi, con oltre la metà delle perdite nell’UE. Per i moduli fotovoltaici, la perdita sarebbe intorno a 1 miliardo di dollari al mese.

    Birol evidizza che queste tecnologie non sono nicchie, ma elementi chiave dell’economia globale, e il mercato potrebbe raddoppiare nel prossimo decennio. Governi e industria devono rafforzare la resilienza delle catene e la competitività, riducendo la concentrazione geografica per garantire sicurezza energetica ed economica.

    La sicurezza delle filiere resta cruciale: la Cina controlla circa l’85% della capacità solare, l’80% delle batterie agli ioni di litio, oltre a quote molto alte di wafer e materiali anodici. Queste dinamiche spiegano la necessità di diversificazione e di migliorare la sicurezza informatica delle catene.

    A livello di mercato globale, la domanda potrebbe crescere da circa 1,2 a 2,0 trilioni di dollari entro il 2035, con scenari politici che spingerebbero il valore fino a quasi 3,0 trilioni entro metà decennio. Il commercio resta centrale: nel 2025 l’export cinese ha superato 165 miliardi di dollari, segnando un vantaggio competitivo significativo.