• Riallocazioni Ue: l’Italia guida la riallocazione dei fondi di Coesione per competitività e casa

    giovedì 26 marzo 2026

    Bruxelles ha approvato una revisione intermedia dei fondi di Coesione 2021-2027. L’Italia è tra i Paesi che hanno operato i cambiamenti più consistenti, con una riallocazione complessiva di 7,078 miliardi di euro su una dotazione di 42,18 miliardi per il periodo.

    L’intervento ha spostato risorse principalmente verso la competitività del sistema produttivo (4,665 miliardi), seguito dalle politiche abitative (1,119 miliardi). Altre destinazioni importanti sono la gestione delle risorse idriche (629 milioni), la transizione energetica (396 milioni) e la difesa (248 milioni).

    Nel complesso, 35 programmi su 48 sono stati modificati: 28 a livello regionale e 7 nazionali. Per volumi, l’Italia è quinta a livello europeo dopo la Polonia, con 8,054 miliardi riallocati. A livello Ue, la revisione ha interessato 186 programmi per 34,6 miliardi di euro spostati verso nuove priorità.

    Le nuove priorità europee privilegiano la competitività (15,2 miliardi) e la difesa (11,9 miliardi), con quote minori per emergenza abitativa (3,3 miliardi), resilienza idrica (3,1 miliardi) e sicurezza energetica (1,2 miliardo).

    La revisione di metà ciclo è stata facilitata dall’evoluzione geopolitica dal 2021: la Commissione ha chiesto agli Stati membri di riallineare gli investimenti alle nuove priorità, offrendo incentivi quali maggiore flessibilità normativa, condizioni finanziarie più favorevoli e un prolungamento di un anno per l’attuazione dei programmi modificati.

    Gli Stati che hanno aderito hanno ottenuto prefinanziamenti rafforzati per accelerare i progetti e un aumento del tasso di cofinanziamento europeo per lo sviluppo regionale. Tuttavia, la riprogrammazione non è stata guidata esplicitamente verso le rinnovabili; l’energia riceve 1,2 miliardi a livello europeo, di cui 396 milioni all’Italia, con l’impatto sulle fonti pulite orientato principalmente a rafforzare reti, sicurezza del sistema e decarbonizzazione industriale piuttosto che a nuovi impianti.