• Rete energetica europea: nuove regole e investimenti

    lunedì 29 giugno 2026

    Il Consiglio Ue ha approvato il Pacchetto sulle reti, con obiettivi chiari: espandere le reti energetiche europee, favorire l’elettrificazione dei consumi, accelerare le autorizzazioni e potenziare le interconnessioni transfrontaliere, anche utilizzando una parte delle rendite di congestione.

    La posizione negoziale precisa che lo scenario centrale per la pianificazione terrà conto dei piani nazionali energia-clima, delle caratteristiche regionali e delle differenze di prezzo. Sarà accompagnato da analisi biennali per monitorare lo sviluppo del mercato e le necessità urgenti di intervento.

    È prevista una revisione del regolamento TEN-E e una direttiva per semplificare le autorizzazioni, con procedure più rapide e chiare per i progetti energetici e rinnovabili.

    È stato firmato il primo accordo tripartito sull’energia di accumulo: 22 Paesi, sviluppatori e finanziatori. L’obiettivo è arrivare a circa 45 GW di capacità di storage tra il 2026 e il 2028, e includere fino a 4,5 GW di storage in contratti di acquisto (PPA) entro il 2028.

    Parte dei proventi derivanti dalle congestioni sarà reinvestita in progetti transfrontalieri per ridurre i colli di bottiglia e migliorare le interconnessioni, garantendo flussi di finanziamento prevedibili. L’allocazione salirà dal 10% nel 2028 al 25% entro il 2031; se i fondi non vengono spesi, tornano agli Stati membri dopo otto anni per l’uso secondo le norme UE sul mercato.

    Viene istituita una categoria di progetti prioritari per la sicurezza e la resilienza delle reti. Le nuove procedure includono portali digitali e la designazione come interesse pubblico prevalente; in caso di mancata risposta delle autorità, può valere tacita approvazione. Si rafforza anche il coinvolgimento dei cittadini e la condivisione dei benefici con le comunità locali tramite un facilitatore indipendente.

    Con la presidenza irlandese, i negoziati con il Parlamento europeo dovranno chiudersi entro il 2026 per un accordo definitivo sulla legislazione.