• Requisiti energetici più severi in Cina per FV: meno linee datate e più efficienza dal 2027

    giovedì 9 luglio 2026

    La Cina ha pubblicato tre standard nazionali obbligatori (GB 29447-2026, GB 47835-2026, GB 47834-2026) per polisilicio, silicio monocristallino, moduli FV e inverter connessi alla rete. Entreranno in vigore dal 1° gennaio 2027 e saranno applicabili a produzione, vendite, importazioni, appalti e gare.

    Per i moduli fotovoltaici, viene introdotto un sistema a tre classi di efficienza (Classe 1 la più alta, Classe 3 la soglia minima). Le interpretazioni indicano un rendimento minimo intorno al 23,2% per TOPCon e HJT e 23,5% per i moduli back contact. Applicando il formato standard 1.134×2.382 mm, si ottiene una potenza minima di 630 W: dal 2027 i moduli sotto questa soglia non potranno essere venduti. È previsto anche un limite di degrado da stress ambientale all’8,6%. Per i moduli bifacciali, le soglie di bifacialità sono: 75% TOPCon, 85% HJT e 70% BC.

    Gli inverter saranno classificati per potenza e dovranno rispettare requisiti minimi di efficienza media ponderata e di efficienza di conversione massima, con l’obiettivo di accelerare la sostituzione degli inverter meno efficienti nei progetti su larga scala.

    La normativa colpisce anche polisilicio e wafer. Per il polisilicio prodotto da triclorosilano, il consumo energetico medio consentito scende da circa 7,05 kgce/kg a 6,4 kgce/kg, spingendo a interventi come recupero di calore, riciclo dell’idrogeno e idrogenazione a freddo. Sul silicio monocristallino, GB 47835-2026 riguarda lingotti e wafer, orientando le linee datate verso processi migliori e wafer più sottili.

    Stime della Silicon Industry Branch indicano che la capacità cinese di polisilicio potrebbe scendere da 2,87 milioni di tonnellate a circa 2,40 milioni (-16,4%), con impatti su linee energivore e impianti meno efficienti.

    Gli effetti attesi potrebbero toccare soprattutto le vecchie linee PERC e TOPCon, i polisilici ad alto consumo e i wafer meno efficienti. Produttori con tecnologia n-type avanzata e minori consumi potrebbero avvantaggiarsi. La domanda interna potrebbe spostarsi verso prodotti più efficienti; gare e appalti pubblici potrebbero includere i nuovi limiti come criteri di accesso, riducendo l’offerta di prodotti a basso prezzo e qualità inferiore.

    Nel breve termine potrebbe aumentare la spesa per adeguare gli impianti e dismettere linee convenzionali; nel lungo termine la manifattura FV cinese potrebbe passare da una crescita basata sull’espansione di capacità a una focalizzata su consumi, qualità e performance lungo il ciclo di vita.