• Reddito energetico: 18 mesi fissi e nessuna nuova proroga in arrivo

    mercoledì 15 aprile 2026

    Il Gse ha comunicato che non ci saranno nuove proroghe oltre i 18 mesi già concessi per l’entrata in esercizio degli impianti fotovoltaici finanziati dal Fondo nazionale per il Reddito energetico. La misura introdotta a gennaio aveva elevato i tempi disponibili da 12 a 18 mesi. I soggetti beneficiari che non entreranno in esercizio entro tale periodo perderanno il beneficio: il Gse invierà una comunicazione di decadenza. Il termine parte dalla prima data di accoglimento della domanda e vale anche se cambia il soggetto realizzatore.

    Se l’impianto non è in esercizio entro i 18 mesi, è possibile presentare nuovamente domanda di agevolazione solo in caso di riapertura del portale; al momento della nuova domanda non deve risultare alcun impianto di produzione associato all’utenza indicata.

    Gli operatori del settore mostrano soddisfazione per l’estensione e ritengono che non servano altre proroghe per completare i lavori. Inizialmente c’erano difficoltà a trovare polizze assicurative decennali, ma il mercato si è adeguato grazie a convenzioni efficaci. Negli ultimi mesi la situazione si è sbloccata e la proroga ha ridotto la pressione economica sui progetti.

    Resta però il rischio di ritardi non imputabili a beneficiari o installatori, come problemi di connessione. Il Reddito energetico copre impianti fino a 6 kW su contatori esistenti, ma la mancanza di deroghe in casi di forza maggiore può creare criticità. Non è chiaro se ci sarà continuità nel 2026: al momento non ci sono annunci su nuove proroghe e i fondi disponibili sono 200 milioni (100 nel 2024 e 100 nel 2025). Sarebbe utile una stabilizzazione su 3-5 anni per una programmazione più certa.