• Rateizzazione degli extraprofitti rinnovabili: il Gse valuta opzioni operative

    mercoledì 6 maggio 2026

    Il Gse, in coordinamento con il Mase, valuta la possibilità di rateizzare gli importi dovuti dai produttori nell’ambito del meccanismo sugli extraprofitti delle rinnovabili introdotto dall’articolo 15-bis del Dl 4/2022, come annunciato dal sottosegretario Claudio Barbaro.

    L’attivazione sarebbe possibile su specifiche richieste. Le diverse casistiche di recupero degli importi sono attualmente oggetto di un processo strutturato di classificazione, per definire le modalità applicative più coerenti. Le posizioni sono integralmente tracciate nei sistemi gestionali del Gse.

    L’orientamento generale è favorire il rientro del credito e l’adempimento progressivo degli obblighi da parte degli operatori, anche tramite una compensazione tra partite economiche attive e passive. Di conseguenza il pagamento dell’extraprofitto potrebbe avvenire tramite una decurtazione dei futuri incentivi spettanti.

    L’articolo 15-bis ha introdotto una compensazione a due vie per intercettare gli extraprofitti durante la crisi energetica, applicata a impianti rinnovabili che superano certe soglie e che sono entrati in esercizio in periodi specifici.

    Arera ha attuato le disposizioni con le delibere 266/2022 e 143/2023, per due periodi di competenza, scatenando un lungo contenzioso e aspettando sentenze. Contestualmente è stata sollevata una questione pregiudiziale sulla compatibilità della norma nazionale con il diritto comunitario. La Corte di Giustizia dell’UE, il 22 gennaio 2026, ha stabilito che la previsione italiana è compatibile con il diritto UE, ricordando che spetta al giudice nazionale verificare proporzionamento e copertura dei costi e degli investimenti. Dopo la decisione, il Gse ha inviato comunicazioni ai produttori con chiarimenti sull’attuazione del decreto e sugli adempimenti dichiarativi.

    Enrico Cappelletti (M5S) ha espresso insoddisfazione, sostenendo che la questione riguarda non solo la legittimità ma l’opportunità politica di sostenere chi ha investito nelle rinnovabili per la sostenibilità e la riduzione delle emissioni. Molti investimenti coinvolgono il settore agricolo e potrebbero compromettere la stabilità finanziaria di queste aziende.

    La discussione resta aperta e le imprese attendono ulteriori chiarimenti su come verranno applicate le misure nel tempo.