• Punta Riso tra pannelli solari e dibattito pubblico

    mercoledì 1 luglio 2026

    È stato danneggiato durante la notte tra il 28 e il 29 giugno un impianto fotovoltaico installato sulla diga di Punta Riso a Brindisi. Pannelli sono stati colpiti con sassi; per ora gli autori restano sconosciuti. La fotografia dell’impianto danneggiato è stata fornita dall’Autorità di sistema portuale.

    L’impianto da quasi 1 MW fa parte del lotto due del Progetto di adeguamento infrastrutturale nei Porti di Bari e Brindisi, finanziato con 6,6 milioni di euro dal Masaf. L’obiettivo è integrare i pannelli direttamente nel muro paraonde della diga, creando un’infrastruttura che coniughi ambiente, efficienza energetica e sviluppo della logistica portuale. L’energia prodotta servirà la movimentazione delle merci della filiera agroalimentare locale.

    Il dibattito locale riguarda l’impatto paesaggistico e sociale dell’opera. Il cantiere ha temporaneamente chiuso un percorso pubblico molto utilizzato dai cittadini per attività varie. In consiglio comunale sono emerse posizioni sia favorevoli sia contrarie; non è chiaro se sarà prevista una zona pedonale al termine dei lavori. Una petizione su Change.org chiede di sospendere i lavori, sostenendo che la realizzazione sull’area simbolo di Brindisi rischia di alterare identità e paesaggio; si avanzano dubbi su possibili localizzazioni alternative all’interno di altre aree portuali o industriali.

    Secondo l’Autorità di sistema portuale la scelta è stata il risultato di un’istruttoria complessa, che ha incluso una conferenza di servizi con la partecipazione dell’amministrazione comunale e altri attori istituzionali. Il presidente Francesco Mastro ha sottolineato che la diga è un manufatto relativamente recente e non possiede un alto valore identitario; i lavori proseguiranno secondo il cronoprogramma, nell’interesse della logistica portuale e della transizione energetica.

    Il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, ha condannato l’atto vandalico e ha chiesto un clima di confronto responsabile. L’autorità ha ribadito l’impegno a portare avanti l’opera per modernizzare il porto e stimolare lo sviluppo economico, invitando la comunità a partecipare in modo costruttivo al dibattito.

    Nel panorama nazionale, Brindisi non è isolata: episodi di vandalismo e sabotaggi su impianti rinnovabili (incendi in Sardegna, attacchi a cantiere eolico in Mugello) mostrano una stagione di tensione tra transizione energetica e tutela del paesaggio.