• Puglia e rinnovabili: chiarimenti sui traguardi 2030 e nuove aree idonee

    venerdì 6 novembre 2026

    Il Consiglio regionale della Puglia ha chiesto al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica chiarimenti sugli obiettivi rinnovabili al 2030. In particolare si interroga su come considerare la potenza degli impianti già autorizzati ma non entrati in esercizio e se gli obiettivi regionali costituiscano soglie minime o limiti massimi.

    Le aree idonee potrebbero subire ulteriori cambiamenti. Le Commissioni IV e V si sono riunite per esaminare gli emendamenti delle opposizioni al Ddl Aree idonee pugliese. Il testo ha già avuto una prima modifica significativa e una versione finale è attesa in assemblea il 10 novembre. Durante la seduta si è pensato di recepire in seguito misure di tutela per ulivi e continuità agricola, in linea con i vincoli normativi.

    Diversi emendamenti puntano sull’impatto cumulativo degli impianti: ridurre l’idoneità in aree dove l’impatto paesaggistico è considerato critico, tenere conto anche di siti già autorizzati e in autorizzazione, e introdurre criteri affidabili per valutare impatti e informare i cittadini. La Lega propone inoltre misure per proteggere gli ulivi, censimenti georeferenziati e prescrizioni per le linee elettriche che interessano aree con ulivi, oltre a definire criteri di gestione delle FER.

    In tema di tutela ambientale, vengono suggerite misure di compensazione e riequilibrio territoriale, con particolare attenzione alle aree vicine a infrastrutture e zone industriali, nonché all’estensione della superficie agricola utilizzata (Sau) e all’introduzione di fasce di rispetto per beni tutelati.

    Nel frattempo il Governo ha sbloccato quasi 200 MW di agrivoltaico in Puglia, subordinando l’ok a prescrizioni tecniche. Tre progetti hanno ottenuto il via libera condizionato: Foggia–Manfredonia (103,31 MW, più 20 MW di accumulo), Sansone (47,33 MW) ad Ascoli Satriano, e un impianto da 44,01 MW tra Santeramo in Colle e Altamura, con le connessioni situate in Basilicata.