Promozione europea delle tecnologie net-zero: regole e obiettivi
giovedì 8 gennaio 2026
È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la comunicazione della Commissione che indica agli Stati membri come strutturare i regimi di sostegno per l’acquisto di tecnologie a zero emissioni nette (net-zero). Il focus è sui meccanismi di sostegno pubblico per l’acquisto di prodotti finali, come pompe di calore, impianti fotovoltaici e auto elettriche, destinati a famiglie, imprese e consumatori, con particolare attenzione alle famiglie a basso reddito. I prodotti devono offrire un contributo elevato alla sostenibilità e alla resilienza. Le nuove disposizioni valgono per regimi aggiornati o creati dopo il 30 dicembre 2025 e non si occupano di aste o appalti pubblici in generale.
Un regime può avere una portata più ampia del semplice incentivo all’acquisto di un prodotto finale, ad esempio includendo misure di riqualificazione energetica degli edifici che prevedono specifici incentivi per l’acquisto di pompe di calore, purché rientri nell’ambito dell’articolo 28 del regolamento NIza.
L’articolo 28 riguarda esclusivamente i regimi di acquisto di prodotti finali delle tecnologie net-zero, non l’installazione, l’uso o il funzionamento degli stessi. Non sono previste misure per ridurre le spese operative né aiuti basati su una combinazione di spese in conto capitale e spese operative.
Per conformarsi all’articolo 28, le autorità pubbliche hanno due strade: rendere ammissibili i prodotti finali in base al loro contributo alla sostenibilità e alla resilienza; oppure offrire una compensazione finanziaria aggiuntiva proporzionale per i prodotti con alto contributo, erogata oltre la compensazione di base per ridurre ulteriormente il costo per il consumatore.
Il regolamento NIza mira a produrre in casa almeno il 40% del fabbisogno annuo europeo di tecnologie pulite entro il 2030, e a raggiungere il 15% del valore del mercato globale. Include fonti rinnovabili, nucleare, accumulo energetico, biotecnologie, elettrolizzatori per idrogeno verde, cattura e stoccaggio della CO2 e altre tecnologie.
Prevede procedure accelerate per autorizzare nuova capacità produttiva: massimo 18 mesi per progetti oltre 1 GW e 12 mesi per progetti inferiori. Negli appalti pubblici per rinnovabili, i criteri non attribuiti al solo prezzo devono pesare su almeno il 30% della capacità messa in gara annualmente per Stato membro (o fino a 6 GW annui per Paese).
Anche negli acquisti di beni e servizi legati alle tecnologie net-zero si impongono criteri ambientali e di resilienza. Una fornitura è considerata non resiliente se oltre il 50% dell’offerta proviene da uno Stato extra-Ue. L’obiettivo è promuovere il made in Europe, premiare innovazione, tutela ambientale, resilienza delle supply chain e integrazione con le reti energetiche.