Prezzi stabili dei moduli FV in Europa, tra domanda debole e costi divergenti
sabato 18 aprile 2026
All’inizio di aprile i prezzi dei moduli fotovoltaici in Europa si mantengono sostanzialmente stabili. I moduli TOPCon ≥600 Wp si vendono circa 0,105 €/Wp in formula Delivered Duty Paid (DDP), mentre i moduli ≤450 Wp in Ex Works (EXW) sono valutati intorno a 0,110 €/Wp. Le offerte Tier-1 si collocano in una fascia tra 0,092 €/Wp e 0,114 €/Wp.
Nonostante la stabilità apparente, i margini di negoziazione sono aumentati, soprattutto per i progetti su larga scala, a causa della forte concorrenza in un contesto di domanda debole.
Si osserva una divergenza tra costi a monte in calo e prezzi a valle: il polisilicio cinese scende, ma moduli europei restano stabili o salgono, con aumenti più marcati per l’installazione su tetto. Ciò è legato a fattori normativi e di tempistica: dall’1 aprile è stato rimosso il rimborso fiscale all’export cinese, innalzando i costi esportativi, e la domanda debole nel primo trimestre limita la possibilità di scaricare tali costi.
La domanda in Europa resta contenuta nonostante condizioni macro favorevoli, come prezzi elevati dei combustibili e sostegno politico. Residenziale e commerciale restano prudenti con investimenti rinviati; anche l’utility-scale risente di vincoli di rete, ritardi autorizzativi e difficoltà di finanziamento.
Il segmento residenziale mostra resilienza: la domanda si è normalizzata ed è sempre più guidata dall’autoconsumo, sostenendo i prezzi dei moduli di piccolo formato.
Politiche e geopolitica stanno rimodellando il mercato: maggiore attenzione a tracciabilità, conformità e standard ESG nelle decisioni di approvvigionamento; le tensioni in Medio Oriente hanno rafforzato la spinta verso la sicurezza energetica. A lungo termine i driver restano solidi, ma i prezzi restano influenzati da politica, dinamiche geopolitiche e rischi di supply chain, mantenendo una stabilità in un contesto complesso.