Prezzi solari e cannibalismo energetico in Italia nel secondo trimestre 2026
giovedì 16 luglio 2026
A maggio, in Sardegna l’energia FV ha catturato 64,8 €/MWh, pari al 58% del baseload di 110,78 €/MWh. In Sicilia è stato il 59% con 66,3 €/MWh, e nel Sud-Calabria il 60% con 66,9 €/MWh. Questi dati sono tra i principali del rapporto Italia Solare sul mercato elettrico del secondo trimestre 2026, che presenta l’indicatore Solar Captured Price, cioè la media del prezzo durante le ore di produzione solare.
Il Solar Captured Price mostra quanto valga l’elettricità FV rispetto alla media zonale. Con l’aumento della produzione FV, i prezzi nelle ore diurne diminuiscono: è l’effetto cannibalismo, osservato in mercati molto dinamici come la Spagna e ora rilevabile anche in Italia, con potenziali rischi per i conti dei progetti se non si adatta la gestione di incentivi e mercato.
Le ore a prezzo zero sono aumentate: nel Q2 sono state 106 ore nelle zone Sud-Calabria-Sicilia, 74 in Sardegna e 13 al Nord-Centro. Se si considera la soglia di 20 €/MWh, si arriva a 215 ore nel Sud, Calabria e Sicilia e 192 in Sardegna (il 10% del periodo). La fascia tipica è tra le 10 e le 18, con 159 delle 215 ore zero concentrate tra le 12 e le 16 in Sud-Calabria-Sicilia. Il 12 maggio, nove ore consecutive hanno prezzo zero in Sud e Sicilia; gli spread versus Pun hanno toccato -8,57 €/MWh in Sardegna e -7,72 €/MWh in Sicilia.
Giugno ha fatto risalire il Solar Captured Price verso le medie zonali. Il Pun medio è stato superiore a maggio, con 112,4 €/MWh al Nord (84% del baseload di 133,7 €/MWh); al Centro-Sud il rapporto è stato dell’80% e in Sardegna il 73% (92,4 €/MWh contro 125,7 €/MWh). La media nazionale è 108,4 €/MWh, rispetto a un Pun Index di 132,5 €/MWh, cioè un tasso di cattura intorno all’82%.
Nel giugno 2026 il FV ha generato il 25% dell’elettricità mensile (6,5 TWh), pari al 27,7% della generazione nazionale e al 23,4% della domanda. Per gli impianti merchant resta la sfida di una produzione sempre più concentrata nelle ore meno remunerative. L’estate ha ridotto lo stesso divario, ma maggio ha mostrato come la situazione possa ampliarsi, soprattutto al Sud e nelle isole. Il dibattito potrebbe essere influenzato dall’art. 6 del dl Bollette: l’impatto dovrebbe essere contenuto, ma potrebbe accelerare la riduzione delle entrate dei merchant. Le soluzioni proposte includono accumuli e gestione attiva dei consumi, anche tramite PPA ibridi FV-BESS bancabili, per ottimizzare gli accumuli e i profili di mercato.