• Pnrr: nuove priorità e tagli mirati per accelerare la transizione

    venerdì 5 giugno 2026

    Una rimodulazione del Pnrr, pari a circa 2,1 miliardi di euro, sposta risorse su misure considerate più coerenti con i tempi di attuazione e la rendicontazione. Il governo ridimensiona interventi del Mit e rilancia strumenti come CER e l’autoproduzione delle PMI.

    La porzione più consistente va verso l’edilizia residenziale pubblica: circa 1 miliardo destinato all’housing, con l’obiettivo RepowerEU di migliorare l’efficienza energetica e combattere la povertà energetica. Altre nuove assegnazioni: 700 milioni per Industria 5.0, 200 milioni per l’efficientamento energetico dell’edilizia pubblica, 173 milioni per le comunità energetiche, 32 milioni per l’autoproduzione delle PMI e 94 milioni per l’acquisto di nuovi treni elettrici.

    La revisione è presentata come correttiva per superare criticità operative e alleggerire la rendicontazione. Entro il 30 giugno 2026 si mira a rendicontare tutti gli obiettivi già raggiunti per offrire alla Commissione europea più tempo per le verifiche, in vista della decima rata.

    I tagli colpiscono misure legate alla transizione energetica: 158 milioni dal Parco Agrisolare, 100 milioni dall’Agrivoltaico, 33 milioni dalle colonnine, 73 milioni da progetti su fognatura e depurazione, 26 milioni da investimenti per materie prime critiche. Sommano circa 232 milioni spostati altrove, con riflessi su mobilità elettrica, gestione idrica e agrivoltaico.

    Al Mit vengono meno 1,29 miliardi, tra Rosco (1,2 miliardi per l’acquisto di treni) e la riduzione di LogIn Business (90 milioni). Dal lato agricolo arrivano 12 milioni e dal Parco Agrisolare 158 milioni. È, inoltre, prevista l’esclusione dal Pnrr di 500 milioni relativi al credito d’imposta per Zes, spostati in sicurezza con altre modalità.

    Ad oggi l’Italia ha incassato circa 166 miliardi, l’85% della dotazione, e ha raggiunto 456 milestone, pari al 72%. L’obiettivo è completare la decima e ultima rata; una relazione sul primo semestre 2026 sarà consegnata prima della pausa estiva, ma la rendicontazione definitiva arriverà entro il 31 agosto. Il governo prevede circa 90 revisioni tecniche, per semplificare i processi amministrativi.