• Pnrr: nuove misure per agrivoltaico, biometano e Transizione 4.0

    venerdì 30 gennaio 2026

    Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto-legge per l’attuazione del Pnrr e la coesione. Il Governo segnala due strumenti finanziari strategici: 1 miliardo per infrastrutture idriche e oltre 4 miliardi per investimenti nelle rinnovabili.

    L’articolo 28 istituisce tre «facility» per proseguire agrivoltaico, biometano e Cer oltre il 2026. Le risorse sono già stanziate e i contributi saranno concessi in conto capitale.

    Il gestore è il Gse, che coordinerà 1,1 miliardo per agrivoltaico, 795 milioni per comunità energetiche e 2,2 miliardi per biometano, prevedendo regole di selezione, controllo e rendicontazione concordate con il Mase.

    Il termine per stipulare gli accordi è il 30 giugno 2026; l’entrata in esercizio degli impianti potrà avvenire entro 24 mesi dalla comunicazione dei contratti, arrivando potenzialmente al 30 giugno 2028.

    L’Investimento 9 (Transizione 4.0) prevede convenzioni tra Mimit, Gse e Agenzia delle Entrate per rafforzare controllo e rendicontazione e assicurare il rispetto delle scadenze.

    Per l’Investimento 2.3, Mimit può usare fino a 7 milioni di euro per utilizzare enti in-house o società selezionate secondo la normativa sui contratti pubblici.

    L’articolo 2 proroga al 31 dicembre 2029 la struttura di missione del Mase per l’attuazione del Pnrr.

    L’articolo 12 modifica il D.Lgs. 28/2011 per uniformare formazione e aggiornamento dei responsabili tecnici delle imprese rinnovabili, introducendo una modulistica standard per attestati, da definire entro sei mesi.

    Secondo CNA, il Dl Pnrr recepisce circa venti delle cento proposte di semplificazione presentate. Advant Nctm evidenzia incertezze operative finché non saranno definiti accordi e regolamenti, e richiama rischi legati ad autorizzazioni, connessioni e complessità tecnica degli impianti avanzati.