• Piemonte accelera sulle rinnovabili: aree chiave e criteri di localizzazione

    lunedì 22 giugno 2026

    La Giunta regionale ha adottato un Piano che individua le zone di accelerazione alle fonti rinnovabili, concentrandosi sugli impianti fotovoltaici e sui sistemi di accumulo co-localizzati. Le zone “da subito” designate sono tre: aree industriali attuate, ex discariche e aree contaminate da siti oggetto di bonifica. È in corso la Valutazione ambientale strategica (VAS), con osservazioni entro il 2 agosto; il percorso normativo era stato avviato a gennaio 2026.

    Il piano prevede che le semplificazioni siano applicabili solo agli impianti fotovoltaici e alle relative infrastrutture, non a tutte le FER come l’eolico, poiché è necessaria una valutazione puntuale di impatti ambientali, paesaggistici ed economico-sociali per ciascuna localizzazione.

    Le zone di accelerazione sono utilizzate per: aree industriali attuate (superficie pari o superiore a 5 ettari); aree, edifici o superfici impermeabilizzate o già compromesse dall’attività umana, dismesse a destinazione industriale/commerciale/artigianale, con superficie di almeno 1 ettaro; coperture di edifici (con eccezioni per edifici tutelati); siti dove sono già presenti impianti e si interviene per modifiche o potenziamenti senza aumentare l’area occupata; siti e impianti in disponibilità di Ferrovie dello Stato o gestori di infrastrutture ferroviarie e di concessionarie autostradali (escludendo aree agricole); superfici artificiali/edificate destinate a parcheggi dove installare moduli fotovoltaici su pensiline o tettoie; discariche chiuse o in gestione post-operativa; aree industriali/commerciali/artigianali dei siti bonificati.

    Sono escluse dalle zone di accelerazione le aree protette a tutela ambientale, in base a leggi nazionali, regionali o strumenti europei/internazionali, inclusi i sistemi regionali di protezione e la rete Natura 2000.

    Il 10 aprile 2026 la Giunta ha approvato il disegno di legge regionale 136/2026 sulle aree idonee alle fonti rinnovabili. Deve ancora essere esaminato dal Consiglio regionale per l’approvazione definitiva e definisce superfici aggiuntive compatibili con le novità normative introdotte dal dl 175/2025 (modifiche al D.lgs. 190/2024), ora convertito con modificazioni dalla legge 4/2026.