• Perovskite fotovoltaico: l'Italia avanza verso la produzione

    venerdì 3 aprile 2026

    New Time di Forlì annuncia l’avvio del progetto Perovskin con un investimento di almeno 20 milioni di euro, con l’obiettivo di passare dall’idea al sito produttivo entro 36 mesi.

    Perovskin è un’iniziativa di R&D che mira a sviluppare tecnologie fotovoltaiche su vetro basate su celle a perovskite, con applicazioni semi-trasparenti BIPV (fotovoltaico architettonico). Colabora con Cnr e Università di Bari per creare processi produttivi scalabili e consolidare la posizione dell’azienda nel panorama delle tecnologie di nuova generazione.

    La tecnologia a perovskite non è ancora matura: problemi di stabilità ed efficienza ancora inferiori a quelle del silicio. Il lavoro si concentra su miglioramenti di stabilità e sul post-trattamento necessario per applicazioni BIPV su scala industriale, accompagnato dall’investimento iniziale previsto.

    Durante una due giorni a Forlì (31 marzo-1° aprile), tecnici e studiosi hanno evidenziato che le perovskite potrebbero offrire efficienze interessanti, soprattutto in architetture tandem, dove i laboratori hanno superato la soglia del 30% in determinate condizioni.

    In un contesto geopolitico segnato dal controllo delle filiere energetiche, l’azienda sottolinea l’importanza di costruire competenze interne, processi e capacità produttive per trasformare l’innovazione scientifica in asset industriale nazionale.

    Lo sviluppo verrà realizzato negli stabilimenti di Budrio e San Lazzaro (Bologna), dove verranno installati macchinari avanzati per stabilizzare la perovskite e rendere possibile la produzione su larga scala.

    Paolo Cimatti, CEO di New Time, rimarca che l’obiettivo non è solo un nuovo prodotto, ma creare il ponte tra ricerca accademica e grande industria, con un impatto sul modello produttivo nazionale.

    New Time, nata nel 2024, si occupa di design outdoor e di integrazione fotovoltaica avanzata, e sta testando coppi fotovoltaici: tegole in vetro temperato curvo pensate per contesti storici. Le linee produttive a San Lazzaro sono in allestimento.

    L’anno scorso è stato annunciato un progetto con il gruppo cinese Huasun per un polo europeo di moduli a eterogiunzione (HJT). Ora si stanno valutando approfonditamente le opportunità, ma gli sviluppi full-perovskite stanno spostando l’attenzione verso questa tecnologia, per ridurre la dipendenza dalla filiera silicio e dall’UE.