Parcheggi solari: opportunità latente in Italia
mercoledì 14 ottobre 2026
In Italia i parcheggi fotovoltaici sono una fetta ancora marginale, nonostante vaste superfici disponibili vicino ai centri di consumo. Francia e alcune Regioni hanno già accelerato; in Italia manca un obbligo nazionale, dati dedicati e regole che compensino i costi delle tettoie.
Non esistono contatori o censimenti nazionali che isolino i carport come categoria autonoma. Stime aziendali indicano circa 100-150 MW installati, molto meno della Francia (circa 1 GW). L’assenza di dati ufficiali complica la lettura del potenziale italiano.
Il potenziale è considerato ancora alto, soprattutto nei grandi parcheggi. Studi locali indicano circa 3 GW a Milano e 101 MW installabili a Roma (130 GWh/anno). A livello nazionale, Becchetti propone 5-7 GW; uno studio tedesco arriva a 24,6 GW per parcheggi >35 posti, poi 22,2 GW (>50) e 16,5 GW (>100).
Sul piano normativo, l’Italia include le aree parcheggio tra quelle idonee al PV (decreto 190/2024), ma non obbliga all’installazione. Regioni come Emilia-Romagna e Piemonte promuovono l’uso del fotovoltaico in parcheggi; Marche, Umbria, Lombardia e Veneto definiscono regole correlate.
La Francia è modello avanzato: la legge APER impone l’ombreggiamento di almeno metà della superficie per grandi parcheggi esterni; nel 2025 sono state introdotte possibilità di combinare tettoie e vegetazione e di applicare deroghe. In Italia l’industria non è ancora matura come in Francia.
I costi sono elevati: si parla di circa 1.000-1.500 €/kWp; un parcheggio da 100 posti può arrivare a 250-350 kWp, con investimento di 300.000-600.000 euro. Il carport costa quasi il doppio di un impianto a tetto e più del doppio di uno a terra, variando con le peculiarità del cantiere.
Finanziamento e modelli di business includono PPA e autoconsumo: l’operatore può finanziare l’impianto e vendere l’energia al cliente. L’accumulo è utile se domanda e produzione non coincidono; in assenza di grandi consumi diurni, potrebbe non essere necessario; per accelerare il mercato si propongono obblighi per i parcheggi grandi e strumenti di sostegno mirati (FER X) per coprire parte del costo extra; serve però più dati e criteri chiari.