Pannelli solari e suolo: orientarsi tra dati e opportunita
mercoledì 28 ottobre 2026
Il rapporto Ispra-Snpa 2025 indica quasi 2.800 ettari interessati da impianti FV a terra, pari al 27,3% del consumo di suolo. Il nuovo consumo e 102,4 km2, +22,4% rispetto al 2024; tuttavia non tutto e permanente.
Ispra distingue consumo permanente e reversibile. Dei 102,4 km2, solo 14,6 km2 sono permanenti; circa 12 km2 reversibili sono diventati impermeabilizzati nell'ultimo anno, portando l'impermeabilizzazione a 26,6 km2.
Il fotovoltaico a terra e considerato principalmente trasformazione reversibile: può essere smontato e le superfici recuperate. L'area FV a terra nel 2025 e 21.368 ha (214 km2), lo 0,07% del territorio, circa l'1% del suolo consumato.
Distribuzione non omogenea: la Puglia e prima con 4.764 ha, seguita da Lazio (3.068) e Sicilia (2.383).
Confronto con edilizia e infrastrutture: cantieri e terra battuta hanno occupato 5.387 ha (52,6% del nuovo consumo). Edifici 725 ha, piazzali 617 ha; parte di questi spazi diventerà impermeabilizzata definitivamente.
Eolico e data center occupano terreno: 118 ha in piu per eolico; 1.834 ha per infrastrutture eoliche; data center circa 13 ha, con potenziale impermeabilizzazione permanente.
Terreni agricoli: 2.753 ha di consumo reversibile su terreni agricoli, circa 2.227 ha sono seminativi; non significa perdita di fertilita. Agrivoltaico permette produrre energia e mantenere attivita agricole.
Classificazione: alta densita vs bassa densita; 448,5 ha FV a bassa densità non sempre conteggiano come suolo consumato; alcune installazioni agrivoltaiche rientrano qui.
Potenziale sui tetti: 854-1.116 km2 di coperture utilizzabili, potenza teorica 171-223 GW; residuo 140-193 GW; studi UE stimano fino a 280 GW. Il tetto puo affiancare grandi parchi senza toccare terreni agricoli.
Proposta politica: 'first sealed, first served' privilegia superfici gia compromesse e migliora coordinamento tra pianificazione energetica e territoriale, pur considerando le possibilita di connessione.