Nuovo quadro Ue di aiuti temporanei e piano da 95 miliardi per l’elettrificazione
mercoledì 29 aprile 2026
Bruxelles ha approvato Metsaf, un quadro temporaneo di aiuti di Stato destinato ad attenuare la crisi energetica collegata al conflitto in Medio Oriente. Il regime è valido fino al 31 dicembre 2026 e una condizione chiave è che gli aiuti al gas nel termoelettrico non coprano i costi legati all’Ets (Emission Trading Scheme).
L’Italia aveva previsto nell Dl Bollette l’articolo 6 per sterilizzare gli oneri Ets, ma l’UE lo boccia. Gli Stati membri possono valutare misure temporanee per attenuare i prezzi del gas sulla produzione di energia, ma caso per caso e nel rispetto di regole comuni. Le misure non devono coprire i costi di conformità all’Ets né utilizzare i prezzi Ets come base di compensazione. Ribera ha chiarito che l’articolo 6 è ancora in discussione; la Commissione invece propone di utilizzare gli strumenti Ets per compensare i costi indiretti e, se necessario, collaborare per nuovi schemi entro le regole comuni, senza aumentare la domanda di gas.
Il Metsaf prevede due forme di aiuto. Primo: compensare fino al 70% dei costi aggiuntivi per carburanti e fertilizzanti nei settori più vulnerabili (agricoltura, pesca, trasporti, industrie ad alto consumo energetico), con un massimo di 50.000 euro per beneficiario. Il calcolo si basa sulla differenza tra il prezzo di mercato attuale e un prezzo storico pre-crisi. Le autorità nazionali possono calibrare l’importo in base dimensioni, tipo di attività e stima generale dei consumi, evitando prove dettagliate.
Secondo: sostegni all’elettricità per industrie ad alta intensità energetica, ammessi nel CISAF. Le aziende idonee possono beneficiare di uno sconto fino al 70% del costo dell’elettricità all’ingrosso, fino al 50% della loro domanda energetica totale.
In parallelo, Ursula von der Leyen ha annunciato l’impiego di 95 miliardi di euro per accelerare l’elettrificazione. Le tre direttrici principali sono: coordinare meglio le scorte di gas e carburanti, proteggere famiglie e imprese evitando di stimolare la domanda di gas e petrolio, e accelerare l’elettrificazione dell’economia. Entro l’estate sarà presentato un Piano d’azione per l’elettrificazione.