Nuovo piano energetico spagnolo da 5 miliardi per rinnovabili e bollette più leggere
lunedì 23 marzo 2026
La Spagna ha approvato un pacchetto energetico da 5 miliardi di euro con oltre 80 misure, mirato a mitigare il caro energia, accelerare le rinnovabili e favorire l’uso dell’elettricità nel consumo finale, per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.
Il piano si sviluppa su due pilastri: una rete di protezione sociale temporanea per famiglie e settori vulnerabili e misure strutturali per rafforzare la sovranità energetica del Paese.
Tra le misure temporanee, il governo taglia le accise sull’energia e abbassa l’IVA da 21% a 10% su carburanti, elettricità, gas, pellet e bricchette, congelando i prezzi di butano e propano.
Le tasse indirette su benzina e diesel sono ridotte al minimo consentito dall’UE; si prevede un risparmio fino a 20-30 cent/litro. Aiuti di 20 centesimi per litro di gasolio professionale e per fertilizzanti sostengono i settori chiave.
Incentivi includono la sospensione temporanea della IVPEE, la riduzione dell’IEE dallo 5% allo 0,5%, e una detrazione del 15% per l’acquisto di veicoli elettrici o ibridi plug-in, oltre a misure per autoconsumo e pompe di calore.
Sono previsti ammortamenti accelerati per investimenti in rinnovabili, sgravi fiscali comunali sull’imposta immobiliare per impianti verdi (fino al 50% e fino al 95% per nuove installazioni) e rinnovi del social bonus energetico fino al 2026.
Infine, le tariffe di trasmissione e distribuzione per industrie ad alta intensità energetica sono tagliate dell’80%, con risparmi stimati intorno ai 200 milioni di euro per mantenere competitività e posti di lavoro.
Sul piano strutturale, si amplia l’autoconsumo con detrazioni per pannelli solari, ricariche e pompe di calore, incentivi per la climatizzazione, semplificazione delle procedure e aumento della distanza massima tra produzione e consumo da 2 a 5 km, favorendo nuove comunità energetiche gestite dalle autorità locali.