Nuovo percorso per gli incentivi fotovoltaici: tagli temporanei e uscita dal Conto Energia
lunedì 18 maggio 2026
È disponibile dal 18 maggio il portale Gse per aderire allo spalmaincentivi previsto dal dl Bollette. Possono partecipare impianti FV con potenza incentivata superiore a 20 kW ammessi ai primi quattro Conto Energia. Le domande vanno inviate entro il 31 maggio 2026 tramite l’area Estendi convenzione CE.
Due opzioni: taglio del 15% della tariffa premio dal secondo semestre 2026 al 2027-12-31 con estensione di 3 mesi; oppure taglio del 30% nello stesso periodo con estensione di 6 mesi. Durante l’estensione la tariffa sarà la media delle tariffe ridotte.
L’adesione dà diritto a chiedere entro il 30 settembre 2026 l’uscita anticipata dal Conto Energia, prevista dall’art. 2, comma 4, dl Bollette. L’uscita decorre dal 1° gennaio 2028 ed è riservata a un massimo di 10 GW. Il corrispettivo per siti prioritari è il 90% degli incentivi residui attualizzati dal 2028 fino alla fine della convenzione.
I pagamenti sono in rate costanti per 10 anni, con rivalutazione massima del 6%. Per accedere all’uscita è necessario rifare l’impianto tra 2028 e 2030, aumentando la potenza per una producibilità almeno doppia rispetto a quella residua.
Deve essere usato solo moduli iscritti al registro ENEA e prodotti nell’UE; efficienze minime: 23,5% per celle standard, 24% per celle bifacciali o tandem. Attualmente i moduli 3Sun di Enel soddisfano. Dopo il rifacimento l’impianto può tornare agli incentivi previsti dal dlgs 199/2021 entro i limiti della nuova potenza.
Energia prodotta va contrattualizzata o incentivata secondo le norme UE sugli aiuti di Stato. Il decreto permette anche il rifacimento integrale di impianti FV su aree industriali, se restano in area industriale. Sintesi operativa: entro il 31 maggio aderire allo spalmaincentivi; entro il 30 settembre chiedere l’uscita anticipata; dal 2028 possibile corrispettivo per 10 anni; entro il 2030 rifacimento completo.