Nuovo percorso di uscita dagli incentivi fotovoltaici
lunedì 28 settembre 2026
È stato pubblicato il decreto che definisce l’attuazione dell’uscita volontaria dagli incentivi in conto energia, prevista dal decreto Bollette. Entra in vigore il 29 settembre 2026. Il Gse deve pubblicare le regole operative entro 30 giorni e, entro ulteriori 30 giorni, le manifestazioni di interesse possono essere presentate.
L’uscita riguarda impianti fotovoltaici superiori a 20 kW per una capacità massima di 10 GW, e decorre dal 1° gennaio 2028.
La misura si applica agli impianti ammessi ai meccanismi I-IV conto energia e ai beneficiari di tariffe o premi fissi non legati al mercato. La priorità spetta agli impianti che entro il 31 maggio 2026 hanno aderito a una delle due opzioni di spalma-incentivi (A o B) in scadenza dal 2029. Opzione A: riduzione del 15% della tariffa premio dal secondo semestre 2026 al 2027, in cambio di tre mesi di proroga; Opzione B: riduzione del 30% in cambio di sei mesi di proroga.
Per questi impianti, il corrispettivo è pari al 90% del valore attualizzato degli incentivi residui dal 2028 fino alla scadenza originaria. La quota residua non assegnata entro maggio 2026 è gestita tramite procedura competitiva dal Gse.
Ogni richiedente presenta un’offerta con ribasso rispetto al valore base (90% del valore attualizzato). Le somme sono erogate in dieci rate, con tasso di attualizzazione dell’8% e tasso sui corrispettivi del 6%.
L’impianto deve essere completamente rifatto dal 2028 e in esercizio entro il 31 dicembre 2030. Per moduli non collocati a terra o ubicati in aree agricole, la producibilità deve aumentare almeno del 30%; negli altri casi deve raddoppiare rispetto al valore atteso nel residuo periodo incentivante.
L’entrata in esercizio va comunicata al Gse entro 90 giorni dalla registrazione su Gaudì; in caso contrario si perde il diritto al corrispettivo e la posizione in graduatoria.
L’aumento di potenza è calcolato rispetto a quella registrata al momento della stipula della convenzione; il metodo per tradurre la producibilità in potenza ammissibile resta al Gse. Il rifacimento deve utilizzare moduli ENEA categorie B e C, favorendo 3Sun (Enel) come fornitore principale. I nuovi sostegni riguardano la potenza con la maggiore producibilità; l’energia residua va contrattualizzata a termine. Obblighi su moduli e contrattualizzazione valgono per 10 anni dall’entrata in esercizio.