Nuovi strumenti per agrivoltaico, biometano e reti energetiche oltre il 2026
sabato 21 febbraio 2026
È stato pubblicato in Gazzetta il decreto legge Pnrr, in vigore dal 20 febbraio. Il provvedimento mantiene sostanzialmente inalterate le misure chiave rispetto alla bozza presentata a fine gennaio.
L’articolo centrale è quello che, rimuovendo i limiti temporali previsti, istituisce tre “facility” per continuare i progetti di agrivoltaico, biometano e Comunità energetiche rinnovabili oltre la scadenza fissata al 2026. Il soggetto gestore è il Gse, che diventa responsabile dell’impiego delle risorse: 1,1 miliardi di euro per l’agrivoltaico, 795 milioni per le Comunità energetiche e 2,2 miliardi per il biometano. Accordi attuativi tra Gse e Mase definiranno regole di selezione, valutazione, controllo, rendicontazione e gestione finanziaria.
Gli investimenti possono partire entro il 30 giugno 2026 con la stipula degli accordi di finanziamento, ma gli impianti potranno entrare in esercizio fino a 24 mesi dopo la comunicazione dei contratti, arrivando potenzialmente al 30 giugno 2028. L’obiettivo è salvaguardare progetti che non riescono a completare infrastrutture o certificare le spese entro la data iniziale di agosto 2026.
Sono spariti due commi dalla bozza: il comma 9, che avrebbe autorizzato un anticipo fino al 10% dell’importo di ciascun programma, e il comma 10, che prevedeva 16 milioni di euro nel 2026 per l’uso dell’idrogeno nei settori hard-to-abate.
Altre misure riguardano l’Investimento 9, ora “Transizione 4.0”, con l’obiettivo di potenziare il controllo e la rendicontazione tramite convenzioni tra Mimit, Gse e l’Agenzia delle Entrate. Per l’Investimento 2.3, è previsto che Mimit possa ricorrere, fino a 7 milioni, ad enti in-house o selezionati secondo le norme sui contratti pubblici.
È previsto un compenso di 5 milioni di euro all’anno per Gse dal 2026 al 2028, destinato all’assistenza tecnica necessaria alla gestione delle misure. Inoltre, l’articolo 12, comma 5 modifica il D.lgs. 28/2011 per uniformare e tracciare la formazione dei responsabili tecnici degli impianti rinnovabili. Le Aziende formative dovranno utilizzare una modulistica standard per attestati, definita dal Mimit con Mase, in accordo con Unioncamere, entro sei mesi dall’entrata in vigore del Dl Pnrr.