Nuovi parametri ETS e futuro della decarbonizzazione industriale
lunedì 11 maggio 2026
La Commissione europea ha aperto una consultazione sull’aggiornamento dei parametri di riferimento 2026-2030 per il sistema ETS, dal 11 maggio all’8 giugno. L’obiettivo è definire le quote gratuite per le industrie europee.
Secondo i parametri proposti, le aziende continueranno a ricevere quote gratuite per circa il 75% delle loro emissioni. Bruxelles aggiunge che si risponde alle preoccupazioni industriali sfruttando le flessibilità disponibili e si integra una proposta di modifica della riserva di stabilità per migliorare la prevedibilità sul lungo periodo.
La riserva di stabilità, attiva dal 2019, riduce l’offerta di quote quando ve ne sono troppe in circolazione e le immette in caso di carenza. Le misure fanno parte della revisione dell’ETS prevista per luglio 2026, con la prospettiva di introdurre parametri di riferimento specifici per settore.
Le pressioni di riforma ETS avanzate da Italia, Repubblica Ceca e Slovacchia saranno ascoltate, pur mantenendo centrale il ruolo del mercato del carbonio nella transizione energetica. I ministri Urso e Pichetto Fratin avevano chiesto un rinvio a luglio, richiesta non accolta.
A marzo 2026 Ursula von der Leyen ha annunciato un piano da 30 miliardi di euro per la decarbonizzazione, finanziato con 400 milioni di quote di emissione. Bruxelles intende basarsi sull’esperienza delle aste per la decarbonizzazione del calore industriale, facilitare l’accesso alle PMI e concentrarsi su processi che richiedono temperature diverse.
I parametri ETS si basano sulle prestazioni dei migliori impianti: vengono aggiornati regolarmente e riflettono i dati presentati dagli Stati membri nel 2024. L’assegnazione gratuita è calcolata settore per settore, secondo le prestazioni del 10% dei produttori più puliti.
Tutte le aziende ricevono quote gratuite, ma chi emette oltre il valore di riferimento deve acquistare quote aggiuntive. Così l’ETS premia l’efficienza e incentiva i comparti leader della transizione.
Sul versante termoelettrico è in corso un dialogo tra Italia e UE sull’articolo 6 del Dl Bollette. Anche se la Commissione non ha bocciato formalmente l’intervento, il nuovo quadro di aiuti statali rende improbabile l’approvazione nell’assetto originale; Pichetto Fratin parla di dialogo avanzato, mentre Meloni richiama la sospensione del sistema ETS tra le sfide europee.