• Nuovi orizzonti UE su ETS e piano d’elettrificazione

    sabato 18 luglio 2026

    La Commissione europea ha presentato una proposta di revisione dell’Ets (Emissions Trading System) insieme a un Piano d’azione per l’elettrificazione. L’Ets fissa tetti annuali alle emissioni per oltre 11 mila soggetti industriali e centrali; chi sfora deve acquistare permessi sul mercato, con prezzo indicativo intorno agli 80 euro per tonnellata.

    Il cambiamento principale è l’aggiornamento del Linear Reduction Factor (LRF). Oggi è al 4,3% (4,4% dal 2028 al 2030); viene fissato al 3,7% per il 2031-2035 e all’1,7% per il 2036-2040, determinando quanto rapidamente diminuisce il tetto delle emissioni.

    Questa traiettoria mira a ridurre complessivamente le emissioni di gas serra del 90% entro il 2040; le quote continueranno ad essere rilasciate oltre il 2030 per dare stabilità e prevedibilità agli investimenti industriali.

    Le assegnazioni gratuite continueranno oltre il 2030 per alcune imprese, condizionate a piani di decarbonizzazione nell’UE (rinnovabili, efficienza energetica). Per il CBAM, la riduzione delle assegnazioni gratuite è prorogata fino al 2038.

    Le entrate nazionali derivanti dall’Ets dovranno essere destinate per metà a finanziare progetti di decarbonizzazione nei settori coperti. La MSR sarà modificata per ridurre la volatilità: l’assorbimento delle quote scenderà dal 24% al 12%, così più permessi restano sul mercato più a lungo.

    Il Piano d’azione per l’elettrificazione contempla un obiettivo indicativo del 46% entro il 2040, rispetto al 23% attuale, con potenziali risparmi sulle importazioni di fossili di circa 260 miliardi di euro all’anno. L’obiettivo è ridurre il divario tra prezzo dell’elettricità e del gas, promuovere pompe di calore, auto elettriche e contatori intelligenti. Gli Stati potrebbero ridurre oneri di rete e tasse per industrie energivore, purché l’elettricità non sia tassata più del gas.