• Nuovi orizzonti per il fotovoltaico: condivisione energetica e multi-fornitura

    venerdì 2 ottobre 2026

    L’Unione europea propone una riforma del market design elettrico tramite la direttiva 2024/1711. L’Italia la ha trasposta col d.lgs. 3/2026; serve però completare la normativa regolatoria.

    Due novità principali: possibilità di condividere energia rinnovabile senza Cer o gruppi di autoconsumatori e l’introduzione di più fornitori sullo stesso punto di connessione.

    Condivisione dell’energia: chi può partecipare? comunità energetiche e clienti attivi (produttori, venditori, o membri di meccanismi di flessibilità) e non è attività principale. Scorporo della quota condivisa dalla bolletta: calcolo periodico entro ogni ora; resta l’imposta e altri oneri.

    La portata rispetto alle Cer è ampia: arriva fino alla porzione della rete di distribuzione interessata dalla zona di mercato; gli impianti Fer possono essere posseduti, noleggiati o locati e gestiti da terzi.

    Contratti, Cer e Ppa: condividere energia con accordo privato o tramite Cer; organizzatore della condivisione può gestire rapporti con fornitori, rete, fatturazione; il cliente mantiene contratto di fornitura e deve comunicare l’accordo. Ppa esclusi dal modello di condivisione, ma possibili in futuro con nuovo assetto.

    Più fornitori sullo stesso Pod: due modelli, multi-punto e multi-vendor; permettono più contratti di fornitura o più accordi di condivisione sullo stesso punto.

    Tempistiche: ARERA entro 31 dicembre 2026 definirà le prime soluzioni per scorporo e i Ppa fisici MT/AT; entro 30 giugno 2027 estensione a tutti i clienti e al quadro multi-fornitura/multi-punto; per PV, effetti in due tempi: regime sullo scorporo e Ppa entro il 2026 per MT/AT; estensione entro il 2027 a tutti i clienti.