• Nuovi anticipi per i progetti Cer Pnrr e semplificazioni amministrative

    mercoledì 30 settembre 2026

    Dalle 15 di oggi, 29 settembre, i beneficiari di progetti Pnrr per comunità energetiche e gruppi di autoconsumatori possono chiedere al Gse l’anticipo del 30% o, nei casi previsti, una quota intermedia del contributo in conto capitale. Le domande si presentano sul Portale unico della rendicontazione delle spese seguendo le istruzioni aggiornate dal Gestore.

    L’anticipo può arrivare al 30% del contributo massimo indicato nell’atto di concessione e richiede una garanzia bancaria o assicurativa. Per impianti superiori a 200 kW può essere scelta una quota intermedia del 40% del contributo massimo, a condizione di avere comunicato la data di avvio sul Portale SPC e di aver già speso almeno il 40% della spesa prevista.

    Dopo gli atti di concessione si apre la fase delle richieste di anticipo e quota intermedia. L’ultimo provvedimento del Gse è l’ottavo, del 28 agosto. Con i primi otto atti sono stati finanziati 38.390 beneficiari per circa 1.014,5 milioni di euro.

    La dotazione della Facility è ora di 1.041,5 milioni: 795,5 milioni previsti dopo la rimodulazione Pnrr e 246 milioni aggiunti con la legge 152/2026, con una differenza rispetto ai contributi finora concessi di circa 27 milioni.

    Lo scorrimento delle domande è ancora in corso: al 10 settembre l’amministrazione aveva completato le istruttorie su 48.750 richieste. Le risorse iniziali coprivano le domande entro il 21 novembre 2025; con gli scorrimenti si è arrivati al 28 novembre, e le richieste degli ultimi due giorni restavano da valutare. Le rinunce possono permettere ulteriori scorrimenti.

    Per i progetti ammessi resta il termine per l’entrata in esercizio: entro 24 mesi dalla comunicazione dell’accordo di concessione e non oltre il 31 dicembre 2027.

    Sul fronte Cer, oltre il perimetro Pnrr, permangono difficoltà nelle pratiche. Il 16 settembre la Rete nazionale Cers ha riportato un volume di istanze superiore alla norma nei tre mesi precedenti. Il Gse si è impegnato a fornire entro 30 giorni un primo riscontro alle domande di qualifica o modifica pendenti al 31 agosto; verranno velocizzate le pratiche e semplificate le procedure digitali, eliminando alcuni campi ridondanti. Inoltre si sta lavorando per accelerare le modifiche ai punti di prelievo e ridurre gli adempimenti sostituibili da controlli automatici o dallo scambio di dati tra sistemi; sui requisiti tecnici non sono previste nuove soglie di tolleranza.