• Nuove strade energetiche e climatiche dell’UE

    mercoledì 16 settembre 2026

    Nessun provvedimento immediato sui temi energetici; si mantiene l’approccio tecnologicamente neutro tra rinnovabili, nucleare e biometano. A ottobre arriverà un quadro europeo per la resilienza climatica.

    Dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, i combustibili fossili importati hanno costato 90 miliardi. L’UE punta a energie pulite prodotte internamente: nucleare, rinnovabili e biometano, con l’obiettivo di raddoppiare l’elettricità entro il 2040. Serviranno investimenti in reti e sistemi di accumulo.

    L’«estate della verità» mostra incendi, siccità e oltre 35.000 decessi per ondate di calore. L’Europa si sta riscaldando al doppio della media globale, ma proseguirà nel percorso verso gli obiettivi climatici.

    Il nuovo quadro per la resilienza identificherà circa 100 territori vulnerabili e testerà rischi e misure di adattamento: colture resistenti alla siccità, prevenzione delle inondazioni, sistemi di raffreddamento efficienti dal punto di vista energetico.

    Verrà creata un’Alleanza per le assicurazioni climatiche: attualmente solo il 25% delle perdite è coperto da assicurazioni private.

    Piano europeo sulle ondate di calore: allerta precoce e migliorata preparazione sanitaria.

    Per gli incendi boschivi, esperti proporranno misure di prevenzione e una futura flotta europea antincendio.

    Sicurezza idrica e alimentare: una nuova iniziativa sull’acqua e una gestione dei rischi idrici per energia, agricoltura e allevamenti, con migliore copertura assicurativa.

    Transizione e materie prime: la dipendenza cinese è elevata per alcune terre rare. Si creerà un organismo europeo per le materie prime critiche, per approvvigionamento e scorte.

    Cooperazione internazionale: si lavora con il primo ministro canadese Mark Carney per far diventare il Canada il primo membro associato dell’UE. Il Canada è in disputa commerciale con gli Stati Uniti.