Nuove risorse energetiche e infrastrutturali: le novità introdotte dal Dl Infrastrutture
giovedì 6 agosto 2026
Il Senato ha approvato in via definitiva il Ddl di conversione del Dl Infrastrutture, con fiducia, contenente misure per interventi infrastrutturali e per l’attuazione del PNRR.
È stato inserito l’articolo 13-bis che rafforza quattro strumenti finanziari del PNRR: infrastrutture idriche, comunità energetiche e autoconsumo, autoproduzione di energia nelle PMI e efficientamento energetico dell’edilizia residenziale pubblica.
Le risorse aggiuntive includono: +576,3 milioni per infrastrutture idriche; +246 milioni per comunità energetiche e autoconsumo oltre la scadenza 2026; +31,65 milioni per autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI; +200 milioni per l’efficientamento energetico delle case popolari.
Dal 6 agosto, sul sito Gse è disponibile la possibilità di chiedere l’anticipazione della prima quota per M7-I.17, cioè l’avvio dei pagamenti per i beneficiari dei bandi pubblicati finora.
La rimodulazione PNRR non è ancora formalmente approvata dalla Commissione europea, ma le amministrazioni possono avviare atti propedeutici. Il pacchetto complessivo ammonta a 2,1 miliardi di euro e comprende anche 700 milioni per Industria 5.0.
L’articolo 2 contiene misure urgenti sul trattamento e smaltimento dei rifiuti radioattivi derivanti dalla disattivazione del reattore RTS-1 Galilei della Marina; le attività sono affidate a Sogin.
L’articolo 4 proroga al 31 agosto 2026 la conclusione delle opere di riqualificazione energetica e ambientale delle strutture ricettive incentivabili dal PNRR.
L’articolo 5 nomina un commissario straordinario per il rigassificatore di Piombino.
L’articolo 13-septies proroga al 31 dicembre 2029 la Soprintendenza speciale per il PNRR, con oneri di 50.000 euro all’anno 2027-2029. Favorisce anche il rinnovo entro 36 mesi dei contratti del personale della segreteria tecnica e permette l’integrazione di ulteriori esperti; agli anni 2027-2029 sono stanziati 1.848.777 euro all’anno.